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22 Giugno 2016La vitamina D, scoperta nel 1919, è una vitamina liposolubile, prodotta a livello endogeno dalla cute e assunta anche attraverso l’alimentazione.
Nella cute troviamo una particolare forma della vitamina D chiamata 7-deidrocolesterolo che, per effetto della luce, si trasforma in pre-vitamina D3. La pre-vitamina D3 viene trasformata dalla nostra temperatura corporea in vitamina D3, circa 50-100 volte più attiva rispetto alla vitamina D2, di origine vegetale.
La vitamina D può entrare in circolazione solo se unita alla proteina che agisce da legante per la vitamina D (DBP, D binding protein) ed essa viene poi rilasciata nel fegato che la trasforma, grazie all’enzima 25-idrossilasi, in idrossi-vitamina D3 (25-idrossicolecalciferolo o calcidiolo). Quest’ultima viene poi trasportata al rene e ulteriormente modificata dalla α1-idrossilasi in diidrossivitamina D3 (1,25-diidrossicolecalciferolo o calcitriolo). Sotto questo aspetto essa risulta biologicamente attiva, ovvero assume una valenza ormonale. L’ipofosfatemia e l’ipocalcemia (con produzione di PTH) regolano l’azione dell’enzima α1-idrossilasi renale. Circa l’80% della vitamina D può essere prodotta a livello endogeno mentre la quota rimanente deve essere assunta attraverso gli alimenti, quali pesce, latte, uova, vegetali, cereali e fegato. Proprio per la sua liposolubilità, questa vitamina viene assorbita in modo congeniale a livello intestinale se assumiamo nello stesso pasto dei lipidi.
Le funzioni della vitamina D sono molteplici e riguardano:
- L’omeostasi del calcio e del fosforo
- Regolazione del sistema immunitario
- Regolazione del sistema nervoso autonomo con influenze sul tessuto cardiaco
Il fabbisogno di vitamina D giornaliero è di circa 15 μg/dì.
Come tutte le vitamine liposolubili, l’eccesso di questa vitamina può dare il via a fenomeni di tossicità.
A tal riguardo, dosaggi superiori ai 500 μg/dì possono aumentare la sedimentazione di calcio a livello degli organi, causare emicrania, vomito, diarrea e dolori articolari.
Prima di adottare un supplemento di tale vitamina è consigliabile eseguire un dosaggio della vitamina D sierica e di rivolgersi a un nutrizionista o dietologo, per individualizzare il dosaggio di questa vitamina, scegliendo il prodotto maggiormente idoneo alle proprie esigenze.
La carenza di questa vitamina porta al rachitismo, una patologia caratterizzata da difetti nell’ossificazione e con presenza di deformazioni ossee.
BIBLIOGRAFIA – REFERENCES:
- Cannell JJ et al. (2009). Athletic performance and vitamin D, ACSM; 1102-1110
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- Garcion E et al. (2002). New clues about vitamin D functions in the nervous system, TRENDS in Endoc & Metab; 13(3): 100-105
- Mann MC et al. (2015). Vitamin D, the autonomic nervous system, and cardiovascular risk, Phys Reports, ISSN; 3(4): e12349

