Visita Nutrizionale

La visita nutrizionale getta le basi per ridefinire la propria dieta conformandola agli obiettivi che si vogliono perseguire.

La prima visita dal nutrizionista serve a raccogliere le informazioni che verranno utilizzate per la stesura del piano nutrizionale.

Le successive visite di controllo, opzionali e da concordare, servono a verificare i risultati ottenuti e apportare aggiustamenti alla programmazione alimentare qualora siano necessari.

Il percorso, fin dalla prima visita nutrizionale, è interamente organizzato intorno alle necessità dell’utente.

Una DIETA alimentare su misura può servire varie finalità, le più comuni sono:
  • migliorare le prestazioni sportive
  • dimagrire e tonificare
  • aumentare la massa muscolare
  • sentirsi bene e in forma


La prima visita dal nutrizionista



La prima visita nutrizionale si svolge in 45/60 minuti e prevede 3 momenti.


Una dieta facile da seguire

Gli atleti e i professionisti hanno poco tempo per cucinare, di conseguenza i pasti da preparare devono tener conto del tempo e delle abilità culinarie di ognuno.

È importante che il programma dietetico sia pratico e sostenibile.

Se il tempo a disposizione è minimo i piatti devono essere pronti in pochi minuti e facili da consumare ovunque, in casa e in ufficio.

Il nutrizionista è una guida che semplifica la vita promuovendo la qualità dell'alimentazione secondo pochi elementari principi:
  • la dieta deve correggere e non stravolgere le abitudine alimentari;
  • il numero di pasti deve essere conforme ai ritmi di vita;
  • il nuovo percorso nutrizionale deve produrre benefici tangibili.

La visita di controllo

Le visite di controllo durano 30/40 minuti in cui si eseguono nuovamente gli esami della prima visita nutrizionale e si utilizzano grafici comparativi per valutare i risultati e riadattare il piano dietetico.

Moltiplicando le visite si instaura un processo virtuoso che permette al nutrizionista di costruire un percorso nutrizionale che è anche un itinerario educativo.

Si apprendono nozioni di scienza dell'alimentazione, si impara a conoscere meglio il proprio corpo e il modo in cui reagisce ai nutrienti apportati con la dieta.

L'opzione della consulenza online



Coloro che non possono recarsi in Studio per la visita nutrizionale, possono richiedere l'assistenza del nutrizionista per via telematica.

La consulenza online si svolge seguendo un protocollo molto simile a quello dell'incontro in Studio, con la differenza che la sessione non prevede l'analisi della composizione corporea, ma sfrutta un metodo deduttivo per ricavare le informazioni necessarie alla formulazione del piano dietetico.

Il prezzo della visita nutrizionale

SERVIZIO TARIFFA

Pacchetto di base, comprendente:

  • BIVA
  • Antropometria
  • Piano Nutrizionale

(all’occorrenza verrà svolto il somatogramma e la plicometria)

Euro 152,00

Pacchetto completo, comprendente:

  • BIVA
  • Antropometria
  • Calorimetria
  • Piano Nutrizionale

(all’occorrenza verrà svolto il somatogramma e la plicometria)

Euro 202,00

Euro 182,00 (controllo)

Consulenza telematica, comprendente:

  • Colloquio
  • Piano Nutrizionale personalizzato o modifiche a un precedente piano

Euro 122,00

Domande frequenti di chi è interessato a una visita nutrizionale

1) A chi è consigliata la visita nutrizionale?
La visita nutrizionale è indicata per chi vuole migliorare l'alimentazione, la composizione corporea e il rendimento fisico con un piano costruito su dati concreti. È utile per tutte le categorie di atleti: agonisti, sportivi amatoriali, persone che si allenano in palestra, runner, ciclisti, praticanti di sport di squadra o discipline di forza. Gli obiettivi sono individuali: dimagrire, aumentare la massa muscolare, migliorare il recupero, avere più energia in allenamento o preparare una gara. Il punto di partenza è sempre lo stesso: capire come mangi oggi, come ti alleni e quale risultato vuoi ottenere.
2) Cosa comprende la prima visita nutrizionale?
La prima visita comprende un colloquio iniziale, l’anamnesi, la raccolta delle abitudini alimentari e la valutazione degli obiettivi. Vengono poi analizzati parametri utili come peso, altezza, circonferenze, BMI e composizione corporea tramite bioimpedenzometria vettoriale BIVA. Questi dati permettono di costruire un quadro più preciso rispetto al semplice peso sulla bilancia. Il piano nutrizionale viene poi elaborato in modo personalizzato e consegnato entro pochi giorni lavorativi, così da essere applicabile alla routine quotidiana e agli allenamenti.
3) Perché la composizione corporea è così importante per uno sportivo?
Per uno sportivo il peso da solo dice poco. Due persone con lo stesso peso possono avere percentuali molto diverse di massa muscolare, massa grassa e acqua corporea. Per questo la valutazione della composizione corporea è fondamentale. Aiuta a capire se il percorso sta andando nella direzione giusta: perdita di grasso, mantenimento o aumento della massa magra, miglioramento dello stato di idratazione. Questo è particolarmente utile quando l’obiettivo non è semplicemente “pesare meno”, ma essere più efficiente, forte, resistente e performante.
4) Il piano alimentare cambia in base agli allenamenti e alle gare?
Sì. Un piano nutrizionale per sportivi deve tenere conto del tipo di disciplina, della frequenza degli allenamenti, dell’intensità dello sforzo e degli eventuali impegni agonistici. I giorni di allenamento intenso non hanno sempre le stesse esigenze dei giorni di riposo o scarico. Quando serve, la dieta può essere organizzata distinguendo i pasti pre-allenamento, post-allenamento, i giorni di gara e le fasi di recupero. L’obiettivo è fornire energia quando serve, favorire il recupero e rendere il piano sostenibile nel tempo.
5) Posso dimagrire senza perdere massa muscolare?
Sì, ma il dimagrimento deve essere impostato correttamente. Per uno sportivo non conta solo perdere peso: conta perdere grasso preservando massa muscolare, forza e qualità dell’allenamento. Un taglio calorico eccessivo può peggiorare la condizione e le prestazioni. Per questo la dieta va calibrata in base al fabbisogno reale, al volume di allenamento e alla composizione corporea di partenza. Il percorso deve essere graduale, monitorabile e compatibile con l’attività fisica, evitando soluzioni drastiche o generiche.
6) Gli integratori sono necessari?
Non sempre. Gli integratori possono essere utili in alcuni casi, ma non sostituiscono una dieta ben strutturata. Prima vengono l’alimentazione quotidiana, la distribuzione corretta dei pasti, l’idratazione, il recupero e la qualità del sonno. L’integrazione può essere valutata quando c’è un’esigenza concreta: allenamenti molto intensi, difficoltà a coprire i fabbisogni, gare, recupero ravvicinato, carenze documentate o obiettivi specifici. La scelta deve essere ragionata e coerente con lo sport praticato.
7) Come mi devo preparare alla prima visita?
È utile arrivare con le idee chiare sui propri obiettivi: dimagrimento, massa muscolare, prestazione, recupero, benessere o preparazione a una gara. Può essere utile portare eventuali esami recenti, indicare allergie o intolleranze e descrivere il programma di allenamento settimanale. Anche un breve diario alimentare dei giorni precedenti può aiutare a capire meglio abitudini, orari, quantità e difficoltà pratiche. Più le informazioni sono precise, più il piano nutrizionale potrà essere costruito in modo realistico e applicabile.
8) A cosa servono le visite di controllo?
Le visite di controllo servono a verificare se il piano sta funzionando e se va modificato. Durante il percorso possono cambiare tante cose: peso, composizione corporea, carichi di allenamento, obiettivi, calendario gare e routine quotidiana. Il controllo permette di confrontare i dati, valutare i progressi e correggere il piano quando necessario. Non è un passaggio formale: è il momento in cui la dieta viene resa più precisa e più adatta alla risposta reale del corpo.

Prenota la tua prima visita dal nutrizionista