Analisi Composizione Corporea

Le prestazioni sportive di un atleta sono influenzate dalla sua composizione corporea, vale a dire dai rapporti qualitativi e quantitativi con cui i vari componenti del corpo sono bilanciati tra loro.

L'analisi della composizione corporea permette di misurare parametri come la massa grassa (FM), la massa magra (FFM) e lo stato d'idratazione, fornendo informazioni fondamentali per valutare lo stato nutrizionale dell'atleta.

L'esame della composizione corporea è anche uno strumento per monitorare i cambiamenti del corpo, stimare il metabolismo basale e modulare di conseguenza gli allenamenti e il piano nutrizionale.

Dimagrimento, taglio del peso, tonificazione, ipertrofia muscolare, ricomposizione corporea: qualunque percorso s'intraprenda, in tema alimentare e di preparazione atletica, è fondamentale sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare.

Conoscere la propria condizione corporea vuol dire sapere da dove si parte.

Esami e misurazioni della composizione corporea



L'esame della composizione corporea si svolge durante la visita nutrizionale e serve a raccogliere le informazioni che fotografano la condizione fisica dell'atleta.

I dati raccolti vengono poi analizzati dal NUTRIZIONISTA per programmare una dieta personalizzata.

L'analisi si basa su una combinazione variabile di TEST:
  • BMI (Body Mass Index). L'Indice di Massa Corporea fornisce un dato più utile in ambito clinico che sportivo e si ottiene facendo il rapporto fra peso e altezza al quadrato [IMC = peso(kg)/altezza²(m)];
  • BIVA o BIA Vettoriale. Analisi bioimpedenziometrica utile a stimare il rapporto tra massa grassa e massa magra, l'idratazione corporea, il metabolismo basale e il fabbisogno energetico;
  • Plicometria. Misura lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo che, mediante equazioni, viene convertito in percentuale di grasso corporeo;
  • Antropometria. Rileva parametri fisici quali: peso, statura, circonferenze e diametri ossei;
  • Somatogramma. È la rappresentazione in forma di diagramma del somatotipo, cioè della struttura morfologica di una persona;
  • Biotipo. Consente di classificare la costituzione corporea del soggetto attraverso la misurazione del rapporto tra circonferenza vita e circonferenza fianchi (indice WHR);
  • Calorimetria indiretta. Misura il quoziente respiratorio (quantità di ossigeno consumato e di anidride carbonica prodotta) e permette di calcolare il dispendio energetico a riposo, ovvero il metabolismo basale effettivo;
  • Holter metabolico. Uno strumento dotato di sensori che raccolgono dati sul dispendio energetico complessivo e sull'intensità dell'attività fisica svolta.

Grazie alla visita in studio il nutrizionista è in grado di raccogliere una mole considerevole di dati e integrarli alle informazioni ottenute con il colloquio e l'anamnesi.


Dall'analisi corporea alla dieta personalizzata

Questionari, domande, recall ed esami hanno un solo obiettivo: ottenere una panoramica completa della condizione fisico-atletica per impostare un percorso di crescita delle CAPACITÀ PRESTAZIONALI nello sport praticato.

Insieme all'allenamento, la DIETA alimentare è una leva fondamentale per raggiungere i propri obiettivi.

Le competenze del nutrizionista sportivo permettono di mettere l'alimentazione a valore per trasformare un bisogno fisiologico primario in uno strumento di potenziamento delle capacità del corpo.

Per ogni sport ci sono valori ottimali di peso e COMPOSIZIONE CORPOREA che variano in base alle caratteristiche dell'atleta.

Per definire i valori obiettivo, caso per caso, il nutrizionista deve considerare una serie di variabili, alcune di queste sono particolarmente rilevanti:
  • genere (uomo o donna);
  • età;
  • struttura osseo-scheletrica;
  • caratteristiche antropometriche;
  • metabolismo basale;
  • fabbisogno calorico.

Sfruttare l'alimentazione per modificare la composizione del proprio corpo a fini prestazionali (o estetici) significa approntare una strategia di ricomposizione corporea.

10 domande frequenti sui test della composizione corporea

1. Devo fare tutti i test della composizione corporea?
No. Gli esami vengono scelti in base al tuo sport, alla tua condizione di partenza e a ciò che vogliamo approfondire. In alcuni casi può essere sufficiente combinare BIVA, plicometria e antropometria; in altri può essere utile aggiungere, per esempio, la calorimetria indiretta.
2. La bioimpedenziometria mi dice esattamente quanta massa grassa e quanta massa muscolare ho?
La bioimpedenziometria fornisce delle stime, non una fotografia matematica perfetta del corpo. Per questo non mi interessa leggere un singolo numero in modo isolato: valuto l'insieme dei parametri e, quando serve, li confronto con pliche, circonferenze e altre misurazioni. È soprattutto il confronto nel tempo, eseguito in condizioni simili, a diventare molto utile.
3. Come devo prepararmi alla BIVA per avere dati attendibili?
È importante presentarsi in condizioni il più possibile standardizzate, soprattutto per quanto riguarda alimentazione, idratazione e attività fisica nelle ore precedenti. Un allenamento intenso, una forte disidratazione o condizioni molto diverse rispetto alla misurazione precedente possono modificare alcuni valori. Prima dell'esame ti indicherò come prepararti.
4. La calorimetria indiretta serve anche se faccio già la bioimpedenziometria?
Sono esami che forniscono informazioni diverse. La bioimpedenziometria viene utilizzata per studiare la composizione corporea e lo stato dei compartimenti idrici; la calorimetria indiretta permette invece di misurare il dispendio energetico a riposo. In alcuni atleti conoscere il metabolismo basale misurato può essere particolarmente utile per impostare con maggiore precisione l'apporto energetico della dieta.
5. Questi dati servono a migliorare la dieta?
Sì. Sapere quanto pesi non basta, è importante capire quanto di quel peso è riconducibile alla massa grassa e alla massa magra, valutare lo stato di idratazione e stimare correttamente le tue esigenze energetiche. Questi dati, insieme alle informazioni su allenamenti e stile di vita, mi permettono di costruire una dieta molto più aderente alla tua situazione reale.
6. Sono già normopeso, ha comunque senso analizzare la composizione corporea?
Sì, soprattutto se pratichi sport. Due atleti con lo stesso peso e la stessa altezza possono avere quantità di massa muscolare, massa grassa e acqua corporea molto diverse. Per questo il peso o il BMI, presi da soli, dicono relativamente poco sulla condizione fisica di uno sportivo.
7. Qual è la percentuale di massa grassa ideale per il mio sport?
Non esiste una percentuale ideale valida per tutti. Cambiano le esigenze di un runner, di un rugbista, di un bodybuilder o di un atleta di uno sport da combattimento, e contano anche aspetti come il sesso, l’età, la struttura fisica e il livello agonistico. L'obiettivo è individuare una composizione corporea favorevole alla tua prestazione senza inseguire numeri astratti o forzare il corpo.
8. Se il mio peso non cambia, l'analisi può dirmi se sto comunque migliorando?
Sì, ed è uno dei motivi principali per cui utilizzo l'analisi della composizione corporea con gli sportivi. Puoi mantenere quasi lo stesso peso ma avere meno massa grassa e più massa muscolare. Guardando soltanto la bilancia sembrerebbe che non sia cambiato nulla, mentre la composizione del corpo può essere migliorata sensibilmente.
9. Posso capire se durante una dieta sto perdendo grasso oppure muscolo?
È proprio uno degli aspetti che possiamo monitorare. Se l'obiettivo è dimagrire o rientrare in una categoria di peso, non conta soltanto quanti chili perdi: interessa capire da dove arriva quella perdita. Il monitoraggio della composizione corporea aiuta quindi anche a valutare se dieta e allenamento stanno andando nella direzione prevista.
10. Ogni quanto conviene ripetere l'analisi della composizione corporea?
Dipende dall'obiettivo e dal percorso che stai seguendo. Ripetere le misurazioni a distanza di pochissimo tempo spesso serve a poco, perché normali variazioni di acqua, glicogeno e altre condizioni possono confondere la lettura. I controlli vengono programmati a intervalli utili a osservare cambiamenti significativi e, se necessario, correggere la dieta.

Tariffario esami per la valutazione della composizione corporea

ESAME TARIFFA

BIVA

Euro 50,00

Plicometria + Antropometria

Euro 50,00

Somatogramma

Euro 50,00

Pacchetto composizione corporea, comprendente:

  • BIVA
  • Plicometria
  • Antropometria
  • Somatogramma

Euro 102,00

Calorimetria indiretta

Euro 82,00

Holter metabolico 3 giorni

Euro 102,00

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