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17 Novembre 2020Rettocolite ulcerosa: che cos’è
La rettocolite ulcerosa è una patologia cronica infiammatoria che interessa il tratto del colon e del retto. Come citato nel libro “Dietologia” di Zangara e Koprivec:
[…] caratterizzata da flogosi cronica erosiva-ulcerativa di regola limitata alla mucosa e alla sottomucosa del colon nella sua totalità o in parte.
(Da “Dietologia” della Piccin – p.304).
Spesso la rettocolite ulcerosa è costituita da un quadro più o meno complesso che richiede l’intervento medico e farmacologico e un corretto approccio dietetico.
Inoltre il malassorbimento intestinale causa un problema sul peso corporeo e aumenta il rischio di carenze di micro e macronutrienti. Per tale ragione la dieta deve essere curata nel corso del tempo.
Dieta per la rettocolite ulcerosa: premesse
Se la dieta è fondamentale per non aumentare l’infiammazione intestinale, dall’altra parte è fondamentale distinguere una dieta per le fasi acute e una dieta di mantenimento e prevenzione delle recidive.
Nella fasi acute si predilige una dieta senza scorie, tipicamente utilizzata anche per la preparazione di esami quali la colonscopia.
Nelle fasi di mantenimento e prevenzione delle recidive si opta per una dieta con una graduale e lenta introduzione di altri alimenti con fibra alimentare.
Riassumendo, ci sarà una divisione in:
- dieta per la fase acuta;
- dieta per la prevenzione di recidive.
Rettocolite ulcerosa e dieta senza scorie
La dieta senza scorie può rappresentare una buona arma per aiutare il medico e il gastroenterologo (e la relativa terapia farmacologica fornita da queste figure) per ridurre la sintomatologia nel corso del tempo. Questa tipologia di dieta è quella utilizzata per le fasi acute.
Quali alimenti eliminare
In linea generale la dieta senza scorie vede l’eliminazione di intere categorie di alimenti, tra cui:
- latticini;
- frutta (specie quella con semi e poco matura);
- verdura;
- legumi;
- alimenti integrali che aumentare la fermentazione intestinale.
Cosa si può mangiare in fase acuta
Nonostante per i primi giorni possano essere in ogni caso delicati durante la fase acuta, dobbiamo cercare di continuare a intraprendere una dieta che aiuti a disinfiammare.
Tra gli alimenti concessi inizialmente, ma che dovranno essere valutati caso per caso, si può decidere di utilizzare:
- Patate bollite e topinambur;
- pesce magro;
- carne bianca;
- riso bianco (moderatamente e controllando i quantitativi anche per controllare la glicemia).
Quali cotture prediligere
Tra le cotture consigliate ci sono tutte quelle che non alterano le proprietà organolettiche del prodotto. Tra queste troviamo la cottura al vapore e la lessatura.
Dieta di mantenimento e prevenzione delle recidive
Nel momento in cui la fase acuta viene gestita correttamente, si aumenta la variabilità alimentare arrivando a consumare alimenti tipici della dieta mediterranea (modificata opportunamente in base al singolo quadro patologico): dal pesce azzurro all’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva a crudo.
Nella dieta di mantenimento si può assistere ad una riacquisizione di peso che si perde solitamente durante le fasi acute, a causa del processo infiammatorio in atto e del malassorbimento.
Dobbiamo ricordare però che tra persone diverse affette da rettocolite ulcerosa, si può assistere ad un quadro estremamente eterogeneo nella gestione della dieta.
Per tale ragione, conviene sempre affidarsi ad un professionista e a non intraprendere diete fai da te, se non opportunamente consigliate dal proprio medico curante o da un biologo nutrizionista che è in stretto contatto con le direttive del gastroenterologo.
Nei casi più gravi di malassorbimento si può decidere di ricorrere all’assunzione di supplementi specifici, ma anche questi vanno valutati caso per caso.
Photo Credits: Pixabay. Author: Jim Coote
REFERENCES:
- Zangara A, Zangara A, Koprivec D (2014). Dietologia. Piccin Editore. Padova. pp. 303-304.




