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23 Marzo 2020L’alcol: una sostanza che non ha bisogno di troppe presentazioni visto il largo uso e consumo in tutto il mondo. L’uso dell’alcol etilico risale a tempi talmente antichi da essere diffuso in tutte le culture del mondo. Per tale ragione, è talmente conosciuto a livello sociale e ricreativo da non essere percepito come “dannoso” rispetto ad altre sostanze dichiaratamente proibite.
Alcuni numeri dell’OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara che quasi 2,3 miliardi di persone nel mondo consumano alcol e in Europa è consumato il doppio rispetto alla media mondiale.
La media si assesta a circa 2 bicchieri di bevande alcoliche al giorno. Nonostante la rete ci consenta di ottenere più agilmente delle informazioni rispetto al passato, il trend nel consumo di alcol pro capite è in aumento. Questo si traduce in problemi seri per il sistema sanitario, dati gli effetti che l’alcol porta a livello metabolico e neurologico.
L’OMS riferisce che circa il 45% delle bevande consumate sono superalcolici, seguiti dalla birra e infine dal vino.
Nel 2016, più di 3 milioni di persone sono morte a causa di un eccesso di alcol e ad un suo uso protratto negli anni e più dei due terzi di queste morti sono uomini.
L’alcol non produce danni solo in modo diretto, ma alza anche la possibilità di ammalarsi di altre patologie: dal cancro a problemi di salute mentale a patologie cardiovascolari.
Assorbimento ed escrezione dell’alcol
L’alcol (o etanolo) è una sostanza molto facile da assorbire. Il nostro corpo la assorbe in parte già nell’esofago e nello stomaco. Il suo assorbimento avviene per diffusione semplice ed è per questo che il suo assorbimento è facilitato.
Il suo assorbimento si riduce nel momento in cui i quantitativi assunti diventano importanti. A dosaggi elevati rallenta lo svuotamento gastrico e interagisce con i processi digestivi.
Il metabolismo dell’alcol è tipicamente ossidativo. Tradotto semplicemente, consuma sostanze che sono utili per il metabolismo cellulare. È per tale ragione che l’eccesso nel consumo di alcol inizia a causa deficienze vitaminiche e problematiche metaboliche molto serie.
Gli stessi microrganismi che producono le bevande alcoliche, non sono in grado di metabolizzare l’alcol che è considerato a tutti gli effetti una sostanza tossica.
L’alcol è a una sostanza chetogenica. Significa che da esso si producono corpi chetonici e acidi grassi, ma non glucosio. Il glucosio è la sostanza primaria utilizzata dalle cellule.
Nello stomaco e nel fegato si produce una buona quota di acetaldeide a partire dell’etanolo. L’acetaldeide è una sostanza tossica, prodotta attraverso tre vie metaboliche diverse:
- attività dell’alcol deidrogenasi, presente sia nella mucosa gastrica, sia nel fegato.
- sistema microsomiale per l’ossidazione dell’etanolo (MEOS), attuato dal CYP2E1.
- tramite la catalasi, la cui importanza è limitata.
Quanto alcol possiamo eliminare in un’ora?
Il nostro corpo è in grado di eliminare questa sostanza con una velocità di 6-10 grammi all’ora. Risulta pur vero che questo quantitativo può variare in base anche a differenze individuali.
Problemi legati all’alcol
L’assunzione di grossi quantitativi di alcol produce un aumento del NADH a livello epatico, con conseguente ipoglicemia e iperlattacidemia. Inoltre la funzionalità renale viene inibita e si crea una condizione nota come iperuricemia secondaria, con un maggior rischio di ammalarsi di gotta.
Inoltre si ha un consumo del sistema del glutatione, per aumento dei radicali liberi e un maggior rischio di perossidazione lipidica.
Ecco alcuni effetti dell’alcol, sia nel medio che nel lungo termine:
- Deficienza di folati e di vitamine quali la B1 e la B3.
- Possibilità di incorrere in gastriti e pancreatiti.
- Aumento dei danni epatici con rischio di steatosi e necrosi.
- Induzione di aritmie e danni al sistema cardiovascolare.
- Aumento di alcune forme di cancro.
Nell’articolo “quanto alcol possiamo assumere al giorno” troverete diverse informazioni utili per bere responsabilmente bevande alcoliche, ma dalle ultime raccomandazioni il consiglio è “berne il meno possibile, meglio ancora evitarle del tutto”.




