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Cominciamo a fare sport e dopo un po’ di tempo iniziamo a chiedere al nostro allenatore cosa mangiare, quando e quanto per accelerare i risultati estetici o prestativi.
Ed è qui che cominciano i classici consigli che iniziano con:
Aumenta le proteine e riduci i carboidrati
Un consiglio un po’ frettoloso che nasconde dietro di sè parecchie inesattezze. Il falso mito del “ridurre i carboidrati” continua a persistere sia nel mondo del bodybuilding sia nel mondo sportivo.
Come capire le esigenze dello sportivo
La dieta dello sportivo prevede una serie di accortezze dipendenti da:
- tipologia di obiettivo;
- disciplina sportiva praticata;
- dispendio energetico per allenamento.
Questi tre punti sono semplicistici, ma da questo comprendiamo alcune cose. Il calo peso negli sport da combattimento prevede per forza di cose una riduzione dell’apporto calorico e l’utilizzo di pratiche alle volte poco salubri: dalla sauna a fenomeni di water cutting (sconsigliati).
Un aspetto fondamentale della dieta dello sportivo prevede un ripartizionamento calorico durante la giornata in base al numero di ore e di allenamenti giornalieri.
Sappiamo che l’apporto calorico complessivo e la distribuzione dei macronutrienti sono le componenti più importanti per l’efficacia di un piano dietetico. Alcuni sportivi preferiscono per abitudine dilazionare l’apporto calorico in tanti piccoli pasti al giorno e altri concentrare l’intero apporto in pochi pasti.
Chi cerca di capire quale sia il miglior numero di pasti al giorno da fare, non c’è una risposta migliore di un’altra. Per approfondimenti potete leggere l’articolo “quanti pasti al giorno“.
Il ruolo del nutrizionista sportivo è fornire un corretto intake calorico, basandosi sulle calorie per chilo di peso e di programmare una corretta divisione delle percentuali dei macronutrienti.
Una dieta normocalorica 40-30-30, estremamente diffusa nel mondo del fitness, potrebbe non essere la scelta più sensata se il nostro scopo è incrementare le prestazioni. In tal senso garantire un apporto del 50% a carico dei carboidrati è fondamentale per uno sportivo – salvo obiettivi di ridimensionamento del peso – e in alcuni casi si può arrivare al 60-65% dell’introito calorico totale.
Il ruolo del nutrizionista sportivo è conoscere perfettamente le abitudini dell’atleta e la disciplina praticata per cucire una dieta sportiva su misura che possa garantire un mantenimento e un incremento della prestazione.

