
Il limone acidifica il corpo? Bufale dal web!
25 Maggio 2019
Mindset nell’alimentazione: guida strategica durante la dieta
31 Maggio 2019Un altro tema legato alle discipline cognitive e in particolare ai giocatori di scacchi, poker e affini. Perché una rassegna su questo genere di discipline? E cosa c’entra la dieta e l’alimentazione?
In verità c’entrano eccome. Nel poker così come negli scacchi l’alimentazione ricopre un’importanza fondamentale.
Sono molti i casi di giocatori che affrontano un periodo di tilt psicologico, con ripercussioni serie sulla qualità del loro gioco e con effetti negativi anche nella qualità del sonno.
Proprio per tale ragione vediamo come l’alimentazione possa tornare utile in questi casi, se esistono integratori che possono aiutarci e come possiamo gestire le nostre emozioni al meglio.
Tilt e dieta: possiamo fare qualcosa?
La risposta è si.
Per chi non lo conoscesse, il tilt è uno stato in cui eseguiamo cattive giocate e prendiamo decisioni errate date dall’impulsività del momento, dove la parte più razionale si è momentaneamente spenta e non giochiamo più con intelligenza e doti di calcolo, ma in maniera del tutto irrazionale.
Anche nel mondo lavorativo, per chi è imprenditore o libero professionista, sarà capitato di essere in questo stato psicologico.
Si richiede in questi casi di agire con una dieta di un certo tipo e alle volte anche dei supplementi dietetici.
Nell’articolo “alimentazione nel giocatore professionista di poker” abbiamo trattato alcuni aspetti generali della dieta, così come dovrebbe essere affrontata da chi passa diverse ore seduto davanti al tavolo da gioco o disputa diversi tornei all’anno.
Ma per chi inizia a dormire male e sta affrontando periodi di forte stress cosa possiamo fare?
Qui l’alimentazione gioca un ruolo ancora più importante. Il perché è presto detto. Una produzione eccessiva di adrenalina consuma le nostre scorte di vitamina C. Questa vitamina è infatti un coenzima dell’adrenalina. In alcuni casi si può decidere di optare per un breve periodo di supplementazione vitamina C, agendo come fattore anti-stress.
Esistono però delle accortezze. Per esempio è sconsigliabile assumerla poco prima di coricarsi, onde evitare stimolazioni adrenergiche.
Piuttosto cerchiamo di avvalerci di una consulenza personalizzata per valutare la possibilità di introdurre per un breve periodo delle capsule di rodiola, di klamath o della fosfatidilserina.
Molti studi sono discordanti in merito all’efficacia di questi prodotti, ma nella pratica quotidiana si nota che gli sportivi e le persone stressate notano degli effetti positivi anche nella qualità del sonno.
Dieta e sonno: vediamoci chiaro
Tutto quanto appena detto ci può aiutare positivamente sulla qualità del gioco, sulla gestione dell’ansia e del lavoro, a seconda del frangente a cui facciamo riferimento.
Ma esistono alimenti che ripristinano i sali e aumentano la qualità del nostro sonno? Ne cito cinque che dovrebbero essere inseriti nella nostra dieta e in particolare: l’avena, le mandorle, le noci, il cacao e i semi di zucca.
Ovviamente l’eccesso è da evitare ed è per tale ragione che questi alimenti appena citati devono essere inseriti in una dieta varia e sana e non assunti in modo cronico durante la giornata o la nostra settimana.

