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16 Febbraio 2020La sensazione di sete persistente o polidipsia può essere una spia di allarme, specie se insistente.
Il meccanismo che regola la sete è alquanto complesso ed è pilotato sia dai reni sia dal nostro cervello. Alle volte può essere un campanello di allarme che indica una salute renale non ottimale o una glicemia elevata, come nel caso del diabete mellito.
Altre volte può essere innescata dal vomito, dalla diarrea, da una sudorazione abbondante o da una emorragia.
Si consiglia, qualora la sensazione di sete diventasse persistente, di avvisare il vostro medico curante e di procedere con appositi esami specifici.
Le due sensazioni di sete
Quando abbiamo sete, non riusciamo a discriminare la tipologia di sete, ma ne esistono principalmente due:
- sete ipovolemica: causata da una diminuzione della volemia sanguigna. Questa sensazione di sete è attivata dal rene.
- sete osmotica: causata da una perdita di liquidi intracellulari. Il meccanismo che attiva questo genere di sete parte dal cervello.
In editoriali passati parlammo di diversi argomenti legati all’acqua.




