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18 Giugno 2019La dieta dei carboidrati specifici o specified carbohydrate diet (SCD). Oggi parliamo di una dieta ideata da Elaine Gottschall, biologa americana e specialista in nutrizione.
Sembra un’altra moda del momento, eppure la dieta esiste da diverso tempo e hanno prodotto un bel po’ di letteratura alla spalle. Ma non facciamoci ingannare e vediamo cos’è nello specifico.
La SCD: che cos’è?
La Specified Carbohydrate Diet è una dieta non convenzionale dove si prevede l’eliminazione di gran parte degli alimenti con carboidrati complessi, disaccaridi e polisaccaridi. Si prediligono, al contrario, alimenti ricchi di monosaccaridi.
Perché questa scelta “bizzarra”?
La ragione starebbe nell’evitare che i ceppi batterici fermentativi e disbiotici dell’intestino possano trovare terreno fertile per potersi riprodurre. Si scelgono così appositamente cibi con un’alta presenza di carboidrati semplici che possano venir assorbiti facilmente dal nostro intestino.
Ma non finirebbe qui. Diversi pazienti con problemi di assorbimento intestinale, secondo l’autrice, sarebbero carenti di enzimi per la digestione di disaccaridi e polisaccaridi ed ecco spiegato il motivo alla base dell’esclusione di tutti i carboidrati più complessi.
Ricerca scientifica e la dieta dei carboidrati specifici
Se cercassimo pubblicazioni in merito alla SCD troveremmo alcuni paper che mostrerebbero una riduzione della sintomatologia da parte di pazienti con rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn. Il problema è che il miglioramento della sintomatologia non prova l’efficacia di questa dieta.
Vediamo il perché.
L’esclusione di intere categorie alimentari non rappresenta una soluzione di lungo periodo per la salute. Pensiamo ai carboidrati complessi che troviamo nei cereali. Al di là dell’amido, prima fonte energetica del corpo umano, troviamo anche molte vitamine del complesso B che forniscono nutrimento per una moltitudine di processi biochimici.
Inoltre, se da un lato l’esclusione di molte categorie alimentari possa rivelarsi efficace in acuto, non può essere considerata una strada da adottare nel lungo periodo, salvo rare eccezioni di compromissione seria delle funzionalità intestinali. In aggiunta, l’utilizzo di soli alimenti con carboidrati semplici, se da un lato migliora la sintomatologia in pazienti con patologie gastro-intestinali, dall’altra può predisporre ad altre problematiche sul metabolismo glucidico e a carico di altri sistemi e apparati.
Cosa è concesso mangiare nella dieta dei carboidrati specifici?
Ecco una lista di alimenti che si possono consumare secondo questa dieta:
- carne non processata e pesce;
- yogurt fatto in casa;
- frutta secca tra cui arachidi;
- verdura;
- frutta.
Gli alimenti vietati
Tra gli alimenti da escludere troviamo:
- latte e derivati;
- olii;
- verdure amidacee;
- bevande zuccherate;
- legumi;
- alimenti inscatolati e confezionati.
Alcune considerazioni sulla SCD
Se è vero che non ci sono basi scientifiche solide per consigliare per tutta la vita una dieta del genere, potremmo avere un po’ di confusione dalle ricerche che troviamo nelle banche dati.
Persone con un intestino “alterato” mostrano minor efficienza nella digestione degli alimenti e allo stesso tempo una maggior probabilità di andare incontro a disbiosi intestinale. Nel caso del morbo di Crohn o della rettocolite ulcerosa, interi settori dell’intestino si ritrovano compromessi, con tutte le conseguenze che ne derivano dal breve al medio-lungo periodo.
In fase acuta questo genere di dieta potrebbe rappresentare un strategia per il miglioramento reale della sintomatologia, ma questo non ci faccia cadere in errore di escludere intere categorie alimentari per tutta la vita. Si può pensare, attraverso personale medico, di valutare strategie per il mantenimento di una flora batterica eubiotica e un controllo del peso corporeo del paziente.
Leggiamo meno i blog e affidiamoci di più ad esperti abilitati del settore che abbiano della formazione scientifica.
REFERENCES:
- Cohen S et al. (2014). Clinical and Mucosal Improvement With Specific Carbohydrate Diet in Pediatric Crohn Disease; 59(4): 516-521.
- Kimberly Braly RD et al. (2017). Nutritional Adequacy of the Specific Carbohydrate Diet in Pediatric Inflammatory Bowel Disease; J Pediatr Gastroenter Nutr; 65(5): 533-538.
- Suskind D et al. (2014). Nutritional Therapy in Pediatric Crohn Disease: The Specific Carbohydrate Diet, J Ped Gastroent and Nutr; 58(1): 87-91.
- Suskind D et al. (2016). Patients Perceive Clinical Benefit with the Specific Carbohydrate Diet for Inflammatory Bowel Disease; 61(11): 3255-3260.

