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10 Settembre 2019La cottura degli alimenti ha effetti positivi e negativi. Oggi ne vediamo alcuni per aiutare i consumatori a comprenderne le potenzialità e i limiti.
Cottura degli alimenti: aspetti positivi
Tra gli aspetti positivi della cottura troviamo:
- maggior sicurezzza nel consumo di alimenti. Le alte temperatura permettono di uccidere la maggioranza degli organismi patogeni;
- aumento della commestibilità;
- maggior sapidità;
- eliminazione di diverse sostanze tossiche contenute naturalmente negli alimenti.
Questi primi quattro punti ci permettono già di sfatare alcuni miti sul crudismo, secondo cui sarebbe meglio consumare a priori gli alimenti crudi. Al contrario, la cottura degli alimenti presenta invece una serie di benefici interessanti. Primo tra tutti aumenta il grado di sicurezza alimentare, importante per il consumo di alimenti che potrebbero essere stati contaminati da organismi patogeni.
Inoltre la cottura ha vantaggi innegabili migliorando in diversi casi il sapore degli alimenti o di renderli commestibili. Pensiamo alla pasta o al pane, la cui cottura è obbligatoria per permetterne il consumo.
Ma non è solo questo. Alcuni alimenti possono contenere al loro interno sostanze che in quantità elevate possono diventare tossiche: pensiamo alla solanina presente nelle patate, ad esempio.
Cottura degli alimenti: aspetti negativi

Esistono anche degli effetti sfavorevoli della cottura che non dobbiamo dimenticare. Tra questi troviamo:
- alterazione del valore nutrizionale dell’alimento;
- produzione di sostanze, in alcuni casi, tossiche.
Le alterazioni del valore nutrizionale dell’alimento sono in merito soprattutto alla distruzione di molte vitamine, in quanto termolabili. Se dovessimo utilizzare la lessatura come metodo di cottura, anche i sali minerali si diluirebbero nel liquido di cottura, modificando il valore nutrizionale dell’alimento.
Prendiamo come esempio l’olio. La cottura protratta e ad alte temperatura può causare il superamento del punto di fumo. Questo causerebbe un aumento della probabilità di produrre sostanze tossiche e cancerogene quali l’acroleina. Non dobbiamo però allarmarci. Utilizzare un olio per la cottura con un alto punto di fumo (olio extra vergine di oliva o olio di semi di arachide) e una cottura corretta con fiamma controllata, impedisce questo genere di effetti negativi.
Take home message dell’articolo
Coloro che sposano il crudismo devono sapere che la cottura ha invece degli effetti positivi, così come citati in questo articolo. Si consiglia sempre di non cadere vittime di estremismi alimentari, ma di variare i metodi di cottura e alternare l’utilizzo di alimenti crudi e cotti, in quanto entrambe le soluzioni presentano potenzialità e limiti.

