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16 Aprile 2019Alimenti funzionali. Ne sentiamo spesso parlare, ma cosa sono gli alimenti funzionali? Oggi, ben di più rispetto al passato, si cerca di potenziare gli effetti di alcuni alimenti industrialmente, per esaltarne le proprietà positive.
Cosa sono gli alimenti funzionali e a cosa servono?
Una parte della risposta è già stata fornita.
Esistono due tipologie di alimenti funzionali: gli alimenti naturalmente funzionali e alcuni alimenti “potenziati” a livello industriale.
Il termine “funzionale” identifica un alimento o un suo costituente di cui sono state documentate alcune proprietà benefiche per la salute umana.

Infatti secondo la Comunità Europea un alimento funzionale deve mostrare uno o più effetti benefici su una o più funzioni dell’organismo.
Nel 1988 il Giappone commercializzò la prima bevanda arricchita di fibra dal nome FIBE MINI.
Nel 1991 viene coniato il termine di FOSHU, cioè Foods for Specified Health Use.
Tra i costituenti di un alimento che vengono classificati quali “funzionali” troviamo sali minerali, prebiotici e probiotici, fibre vegetali, antiossidanti.
Alcuni alimenti funzionali vengono prodotti industrialmente, attraverso l’aggiunta o la riduzione di alcuni componenti e l’aumento della biodisponibilità di un dato costituente.
In nutrizione si studiano spesso gli effetti di micro o macromolecole per comprenderne le loro potenzialità metaboliche per ridurre l’incidenza di patologie e migliorare lo stato di salute dell’individuo. Purtroppo molti effetti positivi espressi in alcuni studi da diverse molecole, nel corso delle sperimentazioni, non hanno dato i risultati sperati. Un classico esempio sono gli omega-3: molecole importanti per il controllo della trigliceridemia, ma oramai catalogate quali inefficaci nel prevenire la ricorrenza di problemi cardiaci e circolatori in pazienti che hanno avuto un infarto (fonte: European Medicines Agency).

A cosa servono gli alimenti funzionali?
Le funzioni principali che ricoprono gli alimenti funzionali sono:
- miglioramento delle funzioni intestinali;
- inibizione dei radicali liberi;
- stimolazione immunitaria.
Per quanto riguarda la prevenzione di patologie il mondo biologico è diviso in due: c’è chi sostiene che è complesso identificare in singole molecole effetti “miracolosi” proprio per la complessità del sistema corpo e chi, al contrario, è a favore nell’idolatrare alcuni costituenti presenti negli alimenti enfatizzandone i benefici. Personalmente appartengo più alla prima categoria, poiché sono maggiormente favorevole a vedere potenzialità in tutte le macrocategorie alimentari, senza dimenticarne i limiti.
L’alimentazione è in grado di preservare lo stato di salute, ma credo fermamente che in soggetti patologici la dieta costituisca solo una parte della terapia che dovrà prevedere anche l’utilizzo di farmaci specifici prescritti da una figura medica competente. Invece oggi si tende ad esaltare la naturalità delle cose, senza vederne i limiti e i rischi.
Alcuni esempi di alimenti funzionali

Vediamo alcuni alimenti funzionali e a cosa servono. Tra questi troviamo:
- frutta e verdura: alimenti ricchi di sostanze attive anti-ossidanti e in grado di garantire una corretta crescita e proliferazione batterica intestinale. Si raccomandano 4-5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
- legumi: alimenti dall’azione antiossidante, seppur ricchi anche di anti-nutrienti.
- latte e derivati: utili per il loro controllo sulla flora batterica intestinale ed effetto protettivo da alcune patologie intestinali (Riccardi et al. 2017).
- spezie: in grado di migliorare la funzionalità immunitaria, seppur non prive di importanti effetti collaterali se assunte in eccesso.
- olio di oliva: vitamina E ed A e acidi grassi monoinsaturi della categoria degli omega-9 (acido oleico).
Però non basta elencare alcuni esempi pratici, quanto piuttosto definire ancora alcune differenze importanti. Gli alimenti funzionali industriali sono alimenti che possono ricadere sotto la dicitura di alimenti arricchiti e alimenti fortificati.
Qual è la differenza tra alimenti arricchiti e alimenti fortificati?
L’alimento arricchito si rifà ad un incremento di micromolecole al suo interno. L’alimento fortificato è invece un alimento che nasce con l’idea di correggere carenze specifiche.
Entrambi i termini possono riferirsi ad alimenti funzionali.
Alimenti funzionali e antiossidanti
Come abbiamo potuto evidenziare nel paragrafo precedente, la frutta e la verdura possiedono proprietà antiossidanti. Tra le molecole che troviamo nella frutta e nella verdura troviamo:
- resveratrolo.
- carotenoidi.
- antocianidine.
- polifenoli.
- vitamina C.
Si evidenzia un ottimo potere antiossidante dei mirtilli e della miricetina, così come effetti antiossidanti di alcune bevande di uso comune quali il tè verde, con un ruolo importante dell’EGCG (EpiGallo-Catechina-3-Gallato).
I prebiotici

I prebiotici sono sostanze che permettono una proliferazione della flora eubiotica e costituiscono la materia per poterla nutrire. Tra i prebiotici più importanti troviamo:
- Amido resistente: solubile e fermentabile dalla flora batterica e ritrovabile in patate, riso e mais.
- FOG (frutto-oligo-saccaridi): oligosaccaridi di fruttosio e glucosio che possiamo trovare in alcuni alimenti quali il topinambur e la cicoria.
- GOS (galatto-oligo-saccaridi): il lattosio ne è un tipico esempio.
- Beta-glucano: un polisaccaride che si trova in crusca, avena e orzo.
- Inulina: sostanza composta da catene di fruttosio. Le liliaceae quali cipolla e aglio ne contengono buoni quantitativi, insieme al tartufo bianco e asparagi.
Gli alimenti funzionali tra potenzialità e limiti
Gli alimenti funzionali vengono utilizzati oggi per garantire un corretto apporto di sostanze che mantengano lo stato di salute. Le molecole definibili funzionali sono presenti in molti alimenti di genere differente. Questo ci fa capire come la natura abbia permesso per ciascun alimento di esplicare proprietà benefiche.
Ma qual è il limite di tutto questo? Il rischio è di credere che la concentrazioni di composti naturalmente presenti in alimenti, possano anche esercitare i medesimi effetti positivi sulla salute in caso di una loro concentrazione, a dosaggi nettamente più elevati, mediante la promozione di supplementi.
Purtroppo, come spesso ci ha dimostrato la ricerca nel corso degli anni, una naturale assunzione di una macro o micromolecola in un alimento, non è detto che eserciti lo stesso effetto se venisse isolata e concentrata.
Nell’articolo “il lato oscuro della nutrizione” abbiamo accennato ai diversi problemi derivanti da una cultura esageratamente analitica e selettiva e di alcuni BIAS di ragionamento noti.
Gli alimenti funzionali mostrano molte potenzialità, nei limiti di norma dettati da una nutrizione corretta e varia, programmata possibilmente da un esperto del settore.
Un ringraziamento al Dr. Emanuele Viganò, per avermi messo a conoscenza di alcune fonti citate in questo articolo.

