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28 Dicembre 2020Lo dico da subito: credo nel potere calorico degli alimenti. Eppure molti sono così tanto convinti che le calorie non esistano o che non contino nell’alimentazione da farci libri, saggi e dirette su Instagram. Inutile dire che i consensi non mancano. Non c’è da stupirsi, così come ci sono tantissime persone che non credono nella medicina, ma si affidano a stregoni e sciamani per farsi riallineare i chakra o si fanno leggere le carte e ripongono le loro speranze sull’oroscopo della mattina.
E se a diffondere alcune inesattezze sono proprio dei professionisti del settore, risulta chiaro il motivo del perché gli utenti rimangano confusi e non sappiano più a chi credere.
Ci ritroviamo che il proprio pubblico è lo specchio di chi siamo noi. C’è ancora chi crede alla dieta del gruppo sanguigno, alla dieta detox e al fatto che le calorie siano un’invenzione che non sia rilevante per valutare un alimento rispetto ad un altro. Un po’ come dire che la forza di gravità sia un’invenzione della lobby dei fisici e che l’omeopatìa sia una scienza da prendere in considerazione.
Tra poco arriveremo a dire che 2+2 fa 6 e saremo arrivati ad un elogio dell’assurdo.
Peggio ancora sentire frasi del tipo:
Una caloria non è una caloria
Capisco che gli utenti finali gestiscano poche informazioni ed estremamente semplificate, ma le parole hanno un peso e se sono sbagliate si verifica un difetto nel linguaggio che non farà altro che essere ancora più distorto da chi lo sta ricevendo e lo ripeterà come un mantra.
Avrei capito molto di più dei professionisti che contestualizzano una provocazione con il fatto che il conteggio calorico sia riduttivo e non è l’unica cosa importante. Sotto questo punto di vista avrei potuto trovare una logica di fondo. Oltre alle calorie, la composizione dell’alimento ha una sua rilevanza, così come ha una rilevanza dire che non ha senso privarsi di intere categorie alimentari, perché è la dose che fa il veleno.
Basarsi solo ed esclusivamente sull’introito calorico porta inevitabilmente a sottostimare alcuni alimenti e a sovrastimarne altri senza che si contestualizzi il tutto con molte altre puntualizzazioni, quali:
- quantitativo di macronutrienti presenti;
- differenze nei micronutrienti;
- presenza di fibre alimentari;
- frequenza settimanale.
Ma in una società degli estremi, sono proprio i messaggi estremi ad essere accolti con maggior partecipazione da parte degli utenti, proprio come tifosi di una squadra di calcio.




