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27 Luglio 2020In diversi sport e discipline si parla tanto di scarico e carico di carboidrati. Allo stesso tempo si sente parlare di carico e scarico di acqua. In alcuni casi di sente parlare di regolazione degli elettroliti come il sodio e il potassio.
Nel bodybuilding old school era la prassi caricare il sodio e scaricare il potassio per poi ricaricare il potassio e scaricare il sodio. Alcuni ci hanno anche rimesso la pelle per queste pratiche empiriche sostenute dall’utilizzo di dopanti e diuretici che potevano portare ad iperkalemia e morte.
La modificazione della regolazione degli elettroliti non è cosa semplice e non ha proprio un senso d’essere, perché il loro controllo è finemente regolato per uno scopo: garantire il sostentamento del sistema nervoso e la salute del nostro apparato cardiovacolare e del nostro tessuto cardiaco.
Tuttavia ancora oggi si assiste a pratiche o testimonianze di atleti che vogliono modificare l’equilibrio elettrolitico attraverso carichi e scarichi di questi minerali.
La regolazione degli elettroliti nello sport
Ha davvero senso parlarne?
Mi verrebbe da dire di no, perché la regolazione è già garantita dall’aldosterone, dall’ADH, dall’ormone natriuretico atriale. Toccare questi sistemi delicati trova poca ragione d’essere, oltre alla pericolosità di tale pratica.
Eppure è già capitato che diversi atleti, durante uno scarico dei carboidrati mi chiedessero:
Come regolo sodio e potassio nella dieta?
La risposta era la seguente:
In nessun modo, perché vengono già ampiamente regolati da soli.
Ammetto che di fronte a me mi ritrovavo coloro che avevano riposto fiducia nelle mie parole e altri che per retaggio culturale non avevano proprio l’espressione convinta.
In ogni caso, la cosa importante è garantire una dieta varia e controllando l’assunzione di sodio, che non ecceda oltre l’1,5-2 grammi al giorno (=4-5 grammi di sale al giorno).
Inoltre ricordiamo di fornire il corretto intake di potassio, con un rapporto 2:1 con il sodio. Il suo fabbisogno è di circa 3 grammi al giorno.
Mantenere l’equilibrio di questi microelementi è fondamentale.
Il sudore e la perdita di elettroliti
Per ora abbiamo accennato al mondo degli sport estetici come il bodybuilding, ma tutti gli altri?
Perdita di elettroliti nell’endurance
Nel mondo dell’endurance sarà necessario garantire un apporto di sodio superiore rispetto al classico intake di una persona normotipo, perché la sudorazione causa un aumento delle richieste.
La soluzione ideale sarebbe 1,2 grammi di sodio per litro di acqua, meglio se associata a del glucosio.
Perdita e regolazione degli elettroliti negli sport di forza e potenza
Data la loro natura è molto difficile andare in carenza o perdita elevata di elettroliti in competizioni di potenza e forza. Tuttavia monitoriamo bene l’assunzione attraverso la dieta e cerchiamo di controllare attentamente eventuali scarichi di carboidrati che possono modificare i quantitativi di acqua nel nostro corpo.




