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21 Dicembre 2019Ne andiamo fieri, ma la realtà dei fatti è che dagli anni ’50 non seguiamo più questa dieta. L’abbiamo abbandonata per alimenti confezionati, facili da cucinare e veloci da consumare.
La dieta Mediterranea è la dieta tradizionale del bacino mediterraneo, o quantomeno lo era. Alzi la mano chi consuma almeno 300 grammi di frutta al giorno, 300 grammi di verdura e 200 g di cereali integrali. Probabilmente quasi nessuno, anche nell’epoca digital dell’informazione, perché è chiaro il motivo che spinge molti utenti ad appoggiare diete modaiole, piuttosto che la dieta mediterranea.
Ma non è tutto qui. Si invita a consumare alimenti di stagione e del territorio, almeno 250 grammi di pesce la settimana, circa 500 g di carne bianca e 140 grammi di legumi.
Il latticini sono da consumare in discrete quantità e il punto cardine resta l’olio di oliva.
Le ricerche sottolineano aspetti positivi indiscutibili, tanto da nominare la dieta Mediterranea patrimonio immateriale dell’umanità.
Cosa determina questi effetti positivi che vedremo tra poco? C’è un alimento in particolare? La risposta è no. La dieta nella sua globalità contribuisce ad una serie di funzioni che sono:
- azione disinfiammtoria;
- riduzione del 10% su tutte le cause di mortalità;
- riduzione del 30% del rischio di diabete;
- riduzione del 6% dell’incidenza di tumori;
- riduzione fino al 13% del rischio di patologie neurodegenerative.
Questi effetti positivi iniziò a studiarli un italiano? No, fu il nutrizionista americano Ancel Keys a capirne le potenzialità per il sistema cardiovascolare.
Una dieta abbadonata e promossa dai nutrizionisti
La notizia più triste è che non basta elencare gli effetti positivi di una dieta affinché tutti la adottino. La frenesia della vita e la rapidità di consumo degli alimenti, ha portato ad un abbondono di tutte quelle pratiche alimentari salutari: dal cucinare al prendersi il tempo per un pasto strutturato.
Nella tabella sottostante sono inserite le porzioni consigliate dei diversi alimenti.
| Alimenti | Mediterranean Diet Foundation (2011) |
|---|---|
| Olio d’oliva | Ogni pasto |
| Frutta | 1-2 porzioni a pasto |
| Verdura | 1-2 porzioni a pasto |
| Pane e cereali | 1-2 porzioni a pasto |
| Legumi | Più di 2 porzioni a settimana |
| Pesce | Più di due porzioni a settimana |
| Latte e derivati | 1-2 porzioni al giorno |
| Pollame | 2 porzioni a settimana |
| Uova | 2-4 porzioni a settimana |
| Carne rossa | Meno di due porzioni a settimana |
| Vino rosso | Consumo moderato |
Dieta mediterranea e sport: una chiave di volta per la performance?
La dieta mediterranea potrebbe essere utilizzata anche dagli sportivi per il largo consumo di cereali, l’introduzione di acidi grassi “buoni” e un buon apporto proteico proveniente sia dal mondo vegetale che dal mondo animale.
Ad oggi la dieta mediterranea e una corretta programmazione dell’allenamento sono considerati i due requisiti per mantenersi in forma e in salute.
REFERENCES:
- Krone W, Nitschmann S (2014). Mediterranean diet for primary prevention of cardiovascular diseases : Prevención-con-Dieta-Mediterránea (PREDIMED) Study, Internist; 55(5):607-8.
- Davis C et al. (2015). Definition of the Mediterranean Diet:A Literature Review, Nutrients; 7: 9139–9153.
- Ros E et al. (2014). Mediterranean diet and cardiovascular health: Teachings of the PREDIMED study, Adv Nutr; 5(3):330S-6S.
- Urpi-Sarda M et a. (2012). Virgin olive oil and nuts as key foods of the Mediterranean diet effects on inflammatory biomakers related to atherosclerosis, Pharmacol Res; 65(6):577-83.




