
Lo stallo nella dieta
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Per noi del settore le questioni sono diverse.
Che cos’è l’effetto yo-yo?
Se da una parte la dieta deve dare i suoi frutti, dall’altra dobbiamo evitare che il paziente rimanga attaccato al solo cambiamento del peso. Non è cosa rara sentire infatti pazienti che dopo il periodo di felicità per una perdita di peso rapida, abbiano poi riacquisito altrettanto rapidamente i chili persi.
Questo si chiama effetto yo-yo. La persona riacquisisce i chili e si rimette a dieta, poi riprende il peso e si rimetterà di nuovo a dieta. Qual è il problema? La dieta stessa.
Una dieta troppo drastica causa da una parte una rapida perdita di peso, ma dall’altra parte la probabilità che il paziente ceda ad abbuffatte, si alza esponenzialmente. Ed è così che si innescheranno continui effetti yo-yo che non faranno altro che aumentare la frustrazione.
Come gestirlo?
Creare una dieta con un calo peso graduale sarebbe la cosa migliore. Perdere 5 chili in una settimana è da evitare. Meglio puntare ad una dieta che ci faccia perdere 800 grammi al mese, ma che quanto è stato perduto non si vada a riacquisire rapidamente. Questo permette di evitare parzialmente l’effetto yo-yo con la dieta e di aumentarne la sostenibilità.
Una dieta maggiormente sostenibile diventa una dieta più longeva, che il paziente può tenere per periodi di tempo più lunghi. Il problema non è mai perdere peso rapidamente e questo lo dimostrano le diverse diete modaiole in circolazione, quanto piuttosto stabilizzare il peso ottenuto per evitare rimbalzi poco piacevoli.
Alcuni semplici accorgimenti:
- se vediamo che stiamo perdendo troppo rapidamente (più di un chilo a settimana o ogni dieci giorni, salvo sovrappeso evidente), cerchiamo di farci modificare la dieta in quanto troppo ipocalorica.
- se notiamo la necessità di mangiare qualcosa “fuori pasto”, siamo in una condizione in cui è consigliabile appuntare cosa ci viene voglia di mangiare e riferirlo al professionista, che saprà indicare delle strategie per migliorare il senso di sazietà e controllare lo spiacevole effetto yo-yo.
Donne ed effetto yo yo
Adesso tocchiamo un punto alquanto dolente. In quanto nutrizionista sportivo, ma anche nel mondo della nutrizione su soggetti sedentari, si può assistere a cambiamenti repentini del peso corporeo, a parità di dieta seguita, in base alla fase del ciclo mestruale.
Alcune donne atlete, pur rimanendo con una dieta pressoché invariata, manifestano oscillazioni di diversi chili tra la fase follicolare e la fase luteinica. Il corpo luteo aumenta il richiamo di acqua nei tessuti, per prepararsi al mestruo e alle perdite di sangue.
Finché parliamo di sbalzi di poche centinaia di grammi, fino ai due chili, si assiste ad un fenomeno normale, dettato dai cambiamenti negli ormonali sessuali. Queste variazioni possono essere soggettive e sarà bene non confondere l’effetto yo yo della dieta con variazioni tipiche del ciclo mestruale.
Per capire cosa sta incidendo sull’aumento di peso, sarebbe buona pratica provare ad appuntarsi gli sbalzi di peso ed eventuali “fuori pasto” consumati.
Prevenire l’effetto yo yo con tre suggerimenti
Ricapitolando, è possibile gestire e prevenire l’effetto yo yo con la semplice attuazione di questi tre suggerimenti:
- non approcciare diete esageramente drastiche, se non viene programmato correttamente anche il sucessivo mantenimento del peso;
- evitare di cadere in giornate di sgarro alimentare eccessivo. Cercate sempre di utilizzare la moderazione.
- Monitorare le variazioni di peso durante la settimana e informare ogni 15 giorni dei cambiamenti avuti.
Per quanto sia disdicevole l’effetto yo yo, è prevenibile. Evitate il “fai da te” e qualora vi foste messi nella mani di un/una nutrizionista, programmate dei check telefonici o delle visite di controllo per valutare l’andamento della dieta.

