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10 Settembre 2019Quando compriamo frutta e verdura, la cosa più importante è lavarla correttamente. Si sconsiglia di consumarla così come la troviamo nei banchi del mercato, perché non sappiamo chi l’ha maneggiata e come è stata trasportata sui furgoni.
Pertanto è fondamentale che prima del consumo si lavi adeguatuamente sia la frutta che la verdura.
Come farlo al meglio e ridurre i rischi derivanti dalla contaminazione con luoghi sporchi?
Come lavare frutta e verdura: regole di igiene
Innanzitutto, prima di maneggiare cibo in cucina, assicuriamoci di lavarci bene le mani. Questo permette già di ridurre una parte dei rischi.
Asicuriamoci di riporre frutta e verdura in un frigo correttamente igienizzato periodicamente.
Una volta che abbiamo prestato attenzione a queste due accortezze, ecco alcuni suggerimenti utili per lavare frutta e verdura.
Basta l’acqua o serve altro?
In verità già lavarli adeguatamente in acqua è un buon metodo per pulire frutta e verdura, ma per essere sicuri possiamo ricorrere all’aceto, disciolto in acqua.
Riempiamo una bacinella di acqua e mettiamo una mezza tazza di aceto all’interno. Così facendo avremo un buon rimedio detergente. Ma non è finita. Aggiungiamo un po’ di sale al suo interno e avremo un buon rimedio disinfettante e anti-micotico.
Lasciamo per una decina di minuti a mollo e assicuriamoci di lavare bene la frutta e la verdura.
Il limone è in grado di ridurre le infezioni da Norovirus?
Una ricerca del 2015 pubblicata su Virology ha dimostrato che il citrato sarebbe in grado di legarsi al capside del Norovirus, riducendo la sua possibilità di trasmettersi.
Che cos’è il Norovirus?
Scoperti agli inizi degli anni ’70 del XX secolo, i Norovirus sono virus responsabili di diverse infezioni gastrointestinali, i cui sintomi principali sono nausea, vomito e diarrea. Il contagio da Norovirus proviene ad alimenti infetti, non adeguatamente lavati. La trasmissione avviene per via oro-fecale. La sua alta trasmissibilità è dovuta al fatto che anche dopo la guarigione, tracce del virus possono ritrovarsi nelle feci anche a distanza di due settimane dalla guarigione.
Al contrario di altre infezioni virali, non si sviluppa immunità a questo virus e pertanto il fatto di aver contratto il virus, non mette al riparo da futuri contagi.
REFERENCES:
- Koromyslova AD, White PA, Hansman GS (2015). Treatment of norovirus particles with citrate, Virology; 485: 199-204.

