
Mindset nell’alimentazione: guida strategica durante la dieta
31 Maggio 2019
La dieta chetogenica ciclica: cos’è e come funziona.
6 Giugno 2019Si parla sempre di dimagrimento e perdita di peso. Questo perché i più grandi problemi della nostra società sono la sedentarietà e l’obesità, ma è pur vero che esiste un’altra condizione a cui dobbiamo prestare attenzione:mantenere il peso dopo che ne abbiamo perso un certo quantitativo.
Quali sono gli effetti metabolici che si verificano durante una perdita di peso?
Quando la percentuale di massa grassa si riduce si hanno una serie di vantaggi metabolici innegabili. Uno di questi è la riduzione della resistina, un ormone prodotto dal nostro grasso che incentiva l’insulino-resistenza.
Eppure se la dimensione delle cellule grasse si riduce eccessivamente, avvengono una serie di processi che dobbiamo ricordare.
Perché è difficile mantenere il peso?
Gli effetti metabolici più evidenti durante una perdita di peso sono:
- Riduzione della leptina.
- Abbassamento dei livelli di insulina.
- Minor produzione di testosterone.
- Riduzione degli ormoni tiroidei.
- Aumento dei livelli di grelina.
- Innalzamento nei livelli di cortisolo.
Gli effetti metabolici appena descritti persistono anche dopo il termine della perdita di peso (Trexler, Smith-Ryan, Norton 2014). Proprio per questa ragione viene difficile mantenere un peso dopo una dieta ipocalorica.
Inoltre avremo una sensazione di appetito che persisterà nel tempo. E cosa dobbiamo fare?
Resistere ed evitare di vanificare tutto.

Nella perdita di peso rapida ed eccessiva invece, si ha una diminuzione di una proteina che viene prodotta dal nostro grasso bruno: l’UCP-3. Questa proteina permette una maggior termogenesi e la sua inibizione potrebbe essere la causa di un minor dispendio energetico a riposo durante dieta ipocalorica. Ma in pratica cosa succede? Il peso non scende più e si ha una sorta di resistenza alla perdita di peso.
Inoltre i livelli di grelina più alti causano senso di fame vera e propria e costante con conseguenze psicologiche negative sul soggetto e un aumentato rischio di abbandono della dieta.
In questo un corretto mindset nell’alimentazione ci può aiutare.
Ed ecco spiegato il perché nella maggioranza dei casi si utilizzino diete con un alto apporto proteico, superiore al 25% delle calorie totali introdotte. La ragione è nel maggior potere saziante delle proteine rispetto agli altri nutrienti. Ma non è tutto. Le proteine infatti “innescano” un’aumentata termogenesi, con possibilità di contro-bilanciare la riduzione dell’UCP-3.
Questi meccanismi sono ovviamente molto complessi e non sono così semplicistici. Proprio per questo alcuni meccanismi sono ancora da chiarire a livello fisiologico.
La riduzione calorica e in particolare la riduzione dei carboidrati può causare inoltre una diminuzione degli ormoni tiroidei. Ecco perché parrebbe sensata una ciclizzazione dei carboidrati durante la settimana, nel tentativo di evitare questo fenomeno e creare periodi di mantenimento del peso.
Se daremo il giusto tempo e ci metteremo la giusta dose di impegno, anche i risultati più insperati si paleseranno! Siate fiduciosi.

APPROFONDIMENTI:
- Trexler ET, Smith-Ryan AE and Norton LE (2014). Metabolic adaptation to weight loss: implications for the athlete – review. ISSN; 11:7

