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1 Aprile 2019Le intolleranze alimentari causano un aumento di peso? Quante persone si sentono gonfie e constatano un aumento di peso sulla bilancia incolpando alcuni alimenti specifici? Forse anche a noi è capitato qualche volta di pensare: “mangio poco e ingrasso. Sarà mica un’intolleranza alimentare?”.
La risposta è no.
Perciò vediamo in questo articolo di analizzare un luogo comune.
Le intolleranze alimentari causano un aumento di peso?
La risposta l’abbiamo già fornita, ma è necessario porre qualche ulteriore chiarimento.
Inanzitutto: che cos’è un’intolleranza alimentare?

L’intolleranza alimentare è una risposta organico in seguito all’ingestione di un determinato alimento. Questa risposta, solitamente portavoce di una serie di malesseri, si manifesta anche a diverse ore di distanza dall’introduzione di alimenti specifici. Già da questo comprendiamo come l’intolleranza non è sinonimo di allergia.
Una volta fatta questa breve premessa, la maggior parte delle persone con un’intolleranza alimentare perde peso e non lo acquisisce. La ragione alla base di questo è dato da un fenomeno di malassorbimento, causato essenzialmente da un’alterazione della corretta fisiologia intestinale, con progressivo assottigliamento dei villi e difficoltà da parte degli enterociti di assorbire le sostanze nutritive introdotte.
Il malassorbimento produce pertanto un effetto diametralmente opposto all’aumento del peso corporeo.
Tuttavia, alle volte non si distingue tra gonfiore addominale e aumento di grasso. Anzi, alcune persone sovrappongono questi due fenomeni.
Esseri gonfi non significa essere con un quantitativo di grasso in eccesso.
Se possediamo delle percentuali di massa grassa in eccedenza, il più delle volte è perché consumiamo alimenti in gran quantità e con associazioni sbagliate.
Malesseri e test delle intolleranze alimentari

Il più delle volte sentiamo diversi professionisti che invitano i loro pazienti ad eseguire test poco conformi a quanto si ritrova in letteratura, per quanto concerne una diagnosi di intolleranza alimentare.
La diagnosi di intolleranze è molto complessa e la stragrande maggioranza dei test non sono attendibili e rischiano di portare il paziente ad escludere intere categorie alimentari senza che ce ne sia una reale necessità.
Alcuni dei sintomi più comuni di intolleranza sono:
- meteorismo;
- diarrea;
- nausea;
- vomito.
Come è facile da intuire, questi sintomi sono spesso comuni a diversi altri disturbi. Non è cosa rara che il problema non sia riconducibile ad un alimento, ma ad altre cause.
Nell’articolo “test delle intolleranze alimentari: davvero attendibili?” abbiamo ampiamente trattato questo tema, in maniera semplice e sintetica.
Take home message: le intolleranze alimentari possono far perdere peso per malassorbimento, ma non fanno aumentare il peso
Pertanto, tutti coloro che vogliono dimagrire o trovare una reale causa per i loro malesseri dovrebbero richiedere innanzitutto un Breath Test per il lattosio e l’esame sulle anti-transglutamminasi per la celiachia.
Affidatevi ad un gastroenterologo e a personale medico abilitato ed evitate auto-diagnosi che spesso rischiano solo di farvi perdere di vista la realtà del problema.
La soluzione non la potete trovare su Google, ma da un esperto che ne sappia più di una lettura su un blog.
DISCLAIMER: questo articolo è scritto puramente per scopi informativi. Non s’intende in alcun modo sostituirsi a personale medico abilitato o ad una consulenza personalizzata del settore biologico e nutrizionale. Prima di intraprendere un qualsiasi regime alimentare è bene richiedere un parere da personale abilitato.

