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29 Marzo 2019Domanda banale, ma spesso viene rivolta anche durante le visite. Vediamo le differenze tra caffè d’orzo e caffè normale e quali sono le caratteristiche comuni ad entrambe queste bevande.
Quali sono le differenze tra il caffè d’orzo e il caffè normale?
Innanzitutto, analizziamo il caffè normale, una delle bevande più bevute dagli italiani. Il caffè è una bevanda nervina, al contrario del caffè d’orzo. Pertanto quest’ultimo non avrà al suo interno caffeina.
Il caffè un po’ di tempo fa veniva sconsigliato ai pazienti affetti da ipertensione, ma presto si capì che fino a due caffè al giorno non dovrebbero dare problemi, soprattutto per il grado di assuefazione al composto.
In ogni caso, se possiamo scegliere, vista la probabilità del caffè normale di innescare tachicardia, specie in chi non è abituato a berlo regolarmente, è preferibile il caffè d’orzo.
Gli effetti del caffè normale
Il caffè normale deve molte delle sue proprietà, positive e negative, alla caffeina. Nell’articolo “quanti caffè al giorno possiamo bere?” si è parlato del quantitativo medio di caffeina in un caffè espresso e della raccomandazione di non consumare più di 2-3 caffè totali al giorno. Sappiamo anche che una buona parte della popolazione supera abbondantemente questi quantitativi.
La caffeina è una sostanza stimolante. Agisce a livello di diversi sistemi ed apparati ed è in grado, con quantità opportunamente studiate sul soggetto, di tornare utile per le prestazioni sportive.
L’aroma e il gusto sono decisamente più robusti del caffè d’orzo e questo potrebbe non essere di gradimento ai cultori del caffè tradizionale.
Alcune persone non riescono ad assumere caffè per gli effetti sull’apparato gastro-intestinale e renale. Ad alcuni procura bruciore di stomaco e irritazione intestinale, con necessità ad evacuare. Altri hanno un’aumentata minzione e un riempimento della vescica più rapido. Chi è abituato a consumarlo, viceversa, non mostra nessuno di questi effetti e riesce addirittura ad avere un sonno regolare, pur consumandolo la sera.
Il caffè d’orzo e sue proprietà
Ottenuto dall’orzo tostato, il caffè d’orzo, rispetto al caffè tradizionale, ha un buon quantitativo di silicio che, unitamente all’assenza di caffeina, lo rende adatto anche di sera. Ricordo come l’orzo sia un cereale che contiene glutine e pertanto, anche se in forma liquida, il suo consumo è da evitare in caso di soggetti celiaci. Inoltre prestate attenzione, se siete dei fanatici delle capsule, di leggere attentamente la co-presenza di tracce di lattosio e altri allergeni.
Differenze tra il caffè d’orzo e il caffè normale: tabella riassuntiva
| Caratteristiche | Caffè normale | Caffè d’orzo |
|---|---|---|
| Presenza di caffeina | Si | No |
| Calorie | Zero | Zero |
| In caso di gravidanza | Sconsigliato | Consigliato |
| In caso di reflusso | Sconsigliato | Consigliato |
| In caso di colon irritabile | Sconsigliato | Consigliato |
| In caso di bruciori di stomaco | Sconsigliato | Consigliato |
| In caso di ipertensione | Sconsigliato | Consigliato |
Le diverse differenze elencate nella tabella sono indicative. Alcuni soggetti con colon irritabile possono moderare il consumo di caffè, così come quelli affetti da ipertensione, senza bisogno di escluderlo del tutto.

