
Nutrizionista per Sport di Squadra a Milano
17 Novembre 2025
Insulina e carboidrati: perché sono tuoi alleati per il dimagrimento
5 Gennaio 2026Il triathlon è una disciplina che unisce tre mondi (nuoto, ciclismo e corsa) chiamando l’atleta a un impegno fisico e mentale unico anche nel panorama degli sport di endurance.
Ogni frazione richiede capacità specifiche, ma è soprattutto la transizione tra queste a rendere difficile l’adattamento: cambiano i gesti tecnici, cambiano le posture, cambiano i pattern respiratori e, di conseguenza, cambiano i bisogni del corpo.
Perciò, dal punto di vista fisiologico, il triathlon è una danza complessa tra i sistemi energetici:
- nel nuoto la richiesta di potenza esplosiva e controllo tecnico attiva maggiormente i sistemi anaerobici lattacidi;
- nel ciclismo subentra un lavoro prolungato a intensità variabile, dominato dall’aerobico ma con frequenti picchi di soglia;
- nella corsa si gioca la parte finale, spesso quella più impegnativa dal punto di vista metabolico, quando la capacità di utilizzare efficientemente carboidrati e grassi fa la differenza tra un finale brillante e un crollo improvviso.
Date queste premesse, nel triathlon l’alimentazione acquista grande rilevanza, cosa che i triatleti sanno bene.
Criticità alimentari e errori frequenti
I triatleti, soprattutto quelli amatoriali, si trovano spesso ad affrontare difficoltà nutrizionali specifiche:
- sottostima del fabbisogno calorico: allenarsi tutti i giorni o svolgere sessioni lunghe richiede molta energia. Mangiare pasti normali spesso non basta;
- gestione inadeguata dei carboidrati: c’è chi ne mangia troppo pochi per paura di ingrassare e chi esagera pre-gara; entrambi gli approcci compromettono le prestazioni;
- recupero trascurato: una finestra di recupero mal gestita rallenta gli adattamenti muscolari e aumenta la sensazione di stanchezza cronica;
- idratazione insufficiente: nel triathlon il bilancio idrico è cruciale, soprattutto nelle lunghe distanze o in climi caldi;
- uso improprio degli integratori: spesso si ricorre a prodotti non necessari, oppure li si assume nel momento sbagliato, rendendoli inefficaci o controproducenti.
Sono solo alcuni degli errori più comuni, che spesso si sommano con esiti molto negativi. Il nutrizionista sportivo aiuta a evitarli, convertendo delle criticità in occasioni di potenziamento delle capacità fisiche.
Gli obiettivi più comuni delle diete per il triathlon
Una DIETA mirata per il triathlon non segue una formula unica, ma risponde a esigenze precise, come:
- sostenere l’elevato volume di allenamento fornendo energia costante e adeguata;
- favorire il recupero muscolare accelerando la rigenerazione dei tessuti;
- ottimizzare la composizione corporea senza estremizzazioni, mantenendo massa magra e percentuali di grasso fisiologiche;
- migliorare l’efficienza metabolica, cioè la capacità dell’atleta di utilizzare in modo flessibile carboidrati e grassi durante sforzi prolungati;
- prevenire l’infortunio attraverso una nutrizione ricca, varia e nelle giuste tempistiche;
- sostenere la salute dell’atleta: ormonale, immunitaria, gastrointestinale.

Una buona dieta è quella che permette al triatleta di allenarsi meglio, sentirsi bene e arrivare in gara nelle condizioni ottimali, rispondendo nello stesso tempo ai suoi bisogni specifici.
Dieta per il triatleta: linee guida da rispettare
Le basi di un piano nutrizionale per il triathlon sono note, ma la loro applicazione va declinata a livello personale.
I principi guida da rispettare sono:
1. Adeguatezza calorica
Assicurare un bilancio energetico corretto è fondamentale. Deficit prolungati riducono la performance, l’umore, la qualità del sonno e aumentano il rischio di infortuni.
2. Gestione strategica dei macronutrienti
Carboidrati: vanno modulati in base al carico degli allenamenti.
Proteine: distribuite nella giornata, sono fondamentali per recupero e adattamento.
Grassi: da fonti di qualità, sono essenziali per la salute cellulare e ormonale.
3. Cura dell’idratazione
Bevande, acqua, sali minerali: l’idratazione non riguarda solo cosa, ma anche quando e quanto.
4. Tempistiche dei pasti
Il timing dei pasti è altrettanto importante di cosa si mangia: pre-allenamento, intra-sessione e post-allenamento sono momenti chiave.
5. Variazione e densità nutrizionale
Una dieta povera in micronutrienti può esporre l’atleta a carenze che impattano le prestazioni e la salute. Ferro, vitamina D, calcio, omega-3 e altri micronutrienti devono essere inclusi nella dieta.

6. Personalizzazione estrema
Ogni triatleta ha esigenze proprie, influenzate da:
- tipo di gara (sprint, olimpico, Ironman, cross triathlon, winter triathlon);
- numero e intensità degli allenamenti settimanali;
- età, sesso, composizione corporea;
- clima delle gare;
- obiettivi stagionali;
- storia clinica e abitudini alimentari.
Non esiste una dieta “per triatleti”: esiste la tua dieta, cucita sulla tua fisiologia, il tuo stile di vita e sul calendario FITRI (Federazione Italiana Triathlon) se partecipi alle gare ufficiali.
Il ruolo degli integratori nel triathlon
Un piano alimentare ben strutturato può coprire la maggior parte dei fabbisogni di un triatleta, anche con volumi di allenamento elevati.
Ad ogni modo, gli integratori e alcune bevande funzionali possono essere molto utili per compensare carenze o difficoltà nella preparazione dei pasti quotidiani.
Di seguito, alcuni PRODOTTI che offrono un supporto utile in situazioni specifiche.
Gel, barrette e bevande a base di carboidrati rapidi
Sono utili per gli allenamenti lunghi, i combinati ad alta intensità e le gare. Offrono energia facilmente assimilabile e riducono il rischio di cali glicemici che possono compromettere il rendimento.
Bevande con sali minerali
Le soluzioni idro-saline (acqua ed elettroliti) sono utili quando si suda molto, ci si allena o gareggia in climi caldi e umidi, durante gli allenamenti lunghi e quando si soffre di crampi. Aiutano a mantenere l’idratazione e il bilancio elettrolitico, che sono fondamentali per le prestazioni e la salute.
Proteine o aminoacidi per il recupero
Possono tornare utili se è difficile coprire il fabbisogno proteico con la dieta; dopo allenamenti mattutini quando non si riesce a fare colazione completa; per chi ha pasti irregolari o poco tempo tra una sessione e l’altra.
Non servono sempre, ma sono uno strumento pratico per garantire la giusta quota proteica.
Vitamine e minerali
Bisogna assumerli solo in caso di carenza accertata. I più comuni sono: vitamina D, ferro (soprattutto nelle donne e nei vegetariani/vegani), vitamina B12, calcio.
Caffeina
È uno degli integratori più apprezzati in ambito endurance. Può essere utile prima delle gare, durante prove molto intense, per migliorare la concentrazione. Va dosata con precisione perché la risposta individuale è molto variabile.
Carico di carboidrati in forma liquida
Per i triatleti che faticano a gestire grandi quantità di cibo solido nei giorni precedenti una gara lunga, le bevande ad alto contenuto di carboidrati possono essere una soluzione per aumentare gli introiti senza sovraccaricare l’apparato digerente.
In tutti i casi, l’integrazione deve essere motivata, calibrata e monitorata da un professionista, evitando di seguire le mode del momento e pericolose sperimentazioni fai-da-te.

Sviluppa tutto il tuo potenziale con un nutrizionista sportivo al tuo fianco
Un triatleta che si propone di ottimizzare le prestazioni sceglie accuratamente la muta, la bicicletta o le scarpe. Allo stesso modo, però, ha bisogno di seguire una dieta davvero adatta ai suoi bisogni.
Come nutrizionista per il triathlon, il mio compito è costruire un piano nutrizionale perfettamente in sintonia con il profilo fisico e metabolico dell’atleta, calibrato sulle sue esigenze e sul suo stile di vita.
La visita nutrizionale è il momento in cui raccolgo tutte le informazioni utili per personalizzare al massimo il programma alimentare. Per i triatleti che non possono raggiungere uno dei miei studi, offro anche una consulenza online, pratica, affidabile e collaudata.
Con la dieta aiuto l’atleta non solo a nutrirsi correttamente, ma anche a leggere meglio i segnali del proprio corpo, regolando le quantità in base al tipo di gara, al clima e alla frequenza degli allenamenti.
Allo stesso tempo, lavoro perché la DIETA sia piacevole e compatibile con gli orari di lavoro e con gli impegni familiari, solo così può diventare uno strumento realmente efficace e sostenibile.
Quali sono i tuoi obiettivi specifici? Descrivimeli compilando il modulo qui sotto.

