
Milano Cortina 2026: il ruolo del nutrizionista negli sport invernali
7 Febbraio 2026Lo snowboard non è solo uno sport, è un modo di essere, di vivere la montagna in libertà e senza schemi, condividendo il piacere di stare insieme nel rispetto della natura.
Per praticarlo, Torino è la base migliore d’Italia: circondata dalle Alpi, vicino a montagne meravigliose, con impianti sciistici di primo livello, tutti facilmente raggiungibili.
Le migliori piste per snowboard intorno a Torino
1) Vialattea
Dove: in Alta Val di Susa (TO), collegata con il Monginevro (Francia).
Cosa offre: è un comprensorio italo-francese enorme (oltre 400 km di piste e circa 70 impianti), con più snowpark e boardercross distribuiti su sette località piemontesi appartenenti all’Alta Val Susa (Oulx, Cesana Torinese, Claviere, San Sicario, Sauze d’Oulx e Sestriere), alla val Chisone (Pragelato), e alla località francese di Monginevro.
2) Bardonecchia
Dove: Bardonecchia (TO), Alta Val di Susa.
Cosa offre: lo snowpark ufficiale è in zona Melezet (Bardo.snowpark) a circa 2200 m, con linee per diversi livelli di difficoltà, per imparare e per rider esperti.
3) Prato Nevoso / Mondolè Ski
Dove: Frabosa Sottana (CN), Alpi Liguri.
Cosa offre: snowpark “storico” della località con linee Easy/Medium e un’area jibbing.
4) Monterosa Ski
Dove: Monterosa, versante piemontese (Valsesia/Gressoney) e collegamenti con la Valle d’Aosta.
Cosa offre: snowpark a Gabiet (Gressoney-La-Trinité) a 2319 m. Ottimo per chi cerca un mix di piste e freestyle in un contesto alpino panoramico.
5) Riserva Bianca
Dove: Limone Piemonte (CN)
Cosa offre: snowpark con linee per più livelli e comprensorio più ampio per alternare park e piste.
Come funziona lo snowboard dal punto di vista atletico
Lo snowboard richiede soprattutto di mantenersi stabili e reattivi mentre si scivola su una superficie che cambia continuamente.
Gran parte del lavoro è nelle gambe, che si piegano per stare in una posizione semi-accosciata. I quadricipiti e i glutei lavorano spesso in isometria per tenere l’assetto e assorbire le vibrazioni.
Quando aumenta la velocità o si fanno curve più decise, subentra anche il lavoro eccentrico, dove i muscoli devono frenare e controllare il corpo, subendo compressioni e cambi di direzione continui.

Il tronco, invece, lavora molto per gestire le rotazioni. Anche senza fare freestyle, bisogna continuamente controllare micro-rotazioni e sbilanciamenti; con salti e trick, questa richiesta cresce ancora per la necessità di stabilizzare in aria e atterrare puliti senza “scappare” di spalle o di anche.
A livello neuromuscolare lo snowboard allena molto l’equilibrio, la propriocezione e la reattività: la tavola comunica subito i cambiamenti della neve sottostante, stimolando a correggere in pochi istanti.
Ma le sollecitazioni più delicate investono le ginocchia e le anche con il rischio di torsioni e atterraggi imprecisi. I principianti soffrono di più ai polsi e alle spalle per via delle cadute.
A livello energetico, lo snowboard sollecita i seguenti sistemi:
- anaerobico alattacido, durante i gesti esplosivi (ollie, pop, correzioni rapide, sprint);
- anaerobico lattacido, nelle discese tirate e nei pendii ripidi;
- aerobico, nel recupero tra le discese e per sostenere lunghe giornate sulla tavola.
Alimentazione per lo Snowboard: quando fa la differenza?
La risposta secca è: quando l’atleta spinge al massimo e aspira a migliorarsi continuamente con obiettivi sfidanti.
A quel punto, mangiare come si è sempre fatto, gestendosi in modo approssimativo, non basta più, soprattutto se si vuole competere.
Una dieta improvvisata, infatti, è spesso causa di:
- cali di energia nelle ultime discese;
- eccessiva stanchezza muscolare e mentale;
- crampi;
- maggiore rischio di infortuni da affaticamento o rigidità;
- tempi di recupero rallentati.
Una strategia nutrizionale costruita ad hoc serve a prevenire sorprese negative di qualunque tipo, massimizzando le capacità prestazionali e il benessere di lungo periodo.
Le esigenze nutrizionali dello snowboarder
Nello snowboard si alternano fasi di lavoro intenso (discese, curve, salti) a recuperi brevi (pause e seggiovia), in ambiente freddo e ad alta quota.
Questo significa che serve energia pronta e stabile nel tempo, buona efficienza neuromuscolare (da cui dipendono lucidità, equilibrio e reattività), e un recupero rapido per ridurre l’affaticamento e l’indolenzimento muscolare.
Inoltre, il freddo e l’aria secca possono favorire una disidratazione “silenziosa” senza percezione di sete.
Un’alimentazione mirata per lo snowboard deve bilanciare correttamente i principali nutrienti:
- Carboidrati, fondamentali per mantenere lucidità e reattività muscolare;
- Proteine, per rafforzare le fibre muscolari e sostenere il recupero post-allenamento;
- Idratazione e minerali, per compensare gli effetti del freddo e dell’alta quota;
- Grassi buoni, per fornire energia e supportare la funzione nervosa;
- Micronutrienti per migliorare le prestazioni fisiche e le difese immunitarie.

Come alimentarsi: domande frequenti degli snowboarder
Cosa devo mangiare prima di una giornata in pista?
Fai una colazione abbondante 2-3 ore prima per apportare carboidrati, proteine e pochi grassi/fibre: pane e uova; riso e frutta; avena e yogurt o latte. Se la colazione è leggera, allora conviene mangiare uno snack 30-60 minuti prima, come una banana o una barretta semplice.
Cosa posso portarmi come snack?
Cose facili e digeribili: barrette ai cereali, panino piccolo con miele e marmellata, frutta secca, crackers, cioccolato fondente, gel (se fai discese intense).
Come evitare il calo di energie nel pomeriggio?
Mangia a piccole dosi ogni 60–90 minuti: barretta, banana o panino (e acqua). Evita pranzo enorme o troppo grasso. Ci può stare della caffeina moderata dopo il pasto.
Cosa è meglio mangiare dopo l’allenamento?
Introdurre carboidrati, 25-35g di proteine e liquidi/sali, entro 1-2 ore dall’allenamento. Per esempio: piatto di pasta, pollo e verdure; piatto di riso, tonno e verdure; yogurt greco e cereali.
Quanto devo idratarmi?
Possibilmente 500 ml nelle 2 ore prima e 150-250 ml ogni 30 min, anche a piccoli sorsi. In quota o se sudi molto, si può valutare di aggiungere elettroliti.
Posso usare degli integratori?
Non indispensabili. Utili solo se motivati e con la supervisione di un nutrizionista.
Come dimagrire senza perdere energie?
Serve un deficit calorico moderato, proteine sufficienti, carboidrati concentrati attorno alle sedute di allenamento, senza tagli eccessivi. Si cerca di perdere peso lentamente preservando le forze.
Le diete per lo snowboard
L’esperienza ci dice che basta poco per trasformare una giornata potenzialmente ottima in una decisamenta problematica: una colazione sbilanciata, un pranzo troppo pesante o l’idratazione sottovalutata, possono causare cali energetici, indigestioni, crampi, gambe molli, scarsa precisione tecnica e un recupero più lento.

Un supporto nutrizionale professionale serve a curare i dettagli per prevenire i problemi e perseguire obiettivi specifici.
Ogni atleta ha i suoi, tra i più comuni:
- mantenere energia e concentrazione per ore, senza cali inaspettati;
- ottimizzare il recupero dopo le sessioni e tra le giornate;
- ridurre il rischio di infortuni, migliorando anche la lucidità mentale;
- gestire freddo e altitudine, in modo da non influenzare le prestazioni;
- modificare la composizione corporea, favorendo la massa magra e la forza.
Il compito del nutrizionista sportivo è quello di definere un piano nutrizionale che sia di supporto agli obiettivi dello snowboarder e, allo stesso tempo, facile da implementare.
Nutrizionista per lo snowboard a Torino
Mi chiamo Giulio Merlini e sono un nutrizionista sportivo.
Offro percorsi nutrizionali personalizzati per snowboarder, sciatori e atleti degli sport invernali nell’area di Torino.
Ricevo negli studi di Torino centro, Collegno, Novara, Pinerolo e Milano, eseguendo l’analisi della composizione corporea e l’anamnesi dell’atleta.
Offro un servizio di consulenza online per permettere agli atleti di altre regioni d’Italia di ottenere una dieta personalizzata senza necessità della visita nutrizionale in studio.
Se hai bisogno di un supporto per migliorare la gestione della tua alimentazione, puoi partire dalla compilazione del modulo qui sotto.

