
Sport Nutrition Specialist – Alimentazione e Sport
22 Dicembre 2019
Il mondo della nutrizione tra ricerca e conoscenza
27 Dicembre 2019Per noi che ci occupiamo di nutrizione, siamo periodicamente travolti da mode che si basano sul terrorismo alimentare suscitato da titoloni di giornale, in cui vengono citate ricerche su ricerche a sostegno di quanto si voglia dimostrare.
In questo nulla di male, perché ognuno fa il suo lavoro, tanto il lettore poco attento crederà a qualsiasi cosa scritta, se ben venduta. Quando i titoli devono incentivare la decisione impulsiva del consumatore e alludere a messaggi illusori, la questione cambia. Quello sulla carne non è mai stato un vero problema.
Nell’articolo “la carne fa male?” spiegai come il consumo moderato di carne non debba destare preoccupazioni. Dovremmo preoccuparci maggiormente di quanto le persone consumino pochi prodotti vegetali come frutta e verdura, piuttosto che il problema di consumare carne.
Il vero problema è il corretto bilanciamento. Persino nella dieta mediterranea, che non ha bisogno di troppe presentazioni, si consiglia un certo consumo di carne, preferibilmente bianca, ma sempre con un alto apporto di alimenti di origine vegetale, olio d’oliva, semi oleosi, legumi, cereali integrali e pesce.
Sulla dannosità della carne tanto chiacchierata dagli studi epidemiologici, subentrano molte altre considerazioni: dalla differenza tra la carne bianca e la carne rossa fino al metodo di cottura utilizzato al metodo di conservazione. Insomma, attenti a cadere vittime di campagne denigratorie che seppur appoggiandosi ad alcuni studi, non tengono conto della complessità della dieta.
Consumare fino a 70 grammi di carne bianca al giorno è una raccomandazione citata anche nella classica dieta mediterranea, dimostrata essere una dieta utile per la prevenzione delle patologie del benessere. Si può facilmente capire come si possa dire tutto il contrario di tutto.
La carne: scagionata dall’accusa di alcuni anni fa?
Alcuni anni fa il monito era di ridurre il consumo di carne, specie se si superavano i 500 grammi la settimana tra carne bianca e rossa. Non si è mai detto di eliminare la carne dalle nostre tavole, ma di moderarne il consumo, cosa ben diversa.
A questo bisognerebbe aggiungere ulteriori considerazioni: l’aggiunta di vitamina C sulla carne impedisce ai nitriti e nitrati di trasformarsi in nitrosammine e migliora l’assorbimento del ferro. Alcune accortezze garantiscono di scagionare la carne da tutte le accuse mosse alcuni anni fa.
E per coloro che sono pronti a citare tutti gli studi epidemiologici a sostegno della condanna della carne, è necessario ricordare come non si possa affermare un nesso di causalità, ma uno di relazione (cosa ben diversa dal dire che se mangi carne ti ammalerai).
Inoltre, l’assunzione prevalente di alimenti di origine vegetale vi metterà al riparo dalla paura (infondata) di ammalarvi per il consumo di una o due bistecche a settimana.
Buona alimentazione consapevole.




