
Frequenza dei pasti: quante volte mangiare al giorno?
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31 Luglio 2020Parliamo di noci, nocciole, mandorle, arachidi. C’è chi ama la frutta secca a tal punto da assumerne un quantitativo notevole. Sono frutti tanto piccoli da non destare preoccupazioni, ma se vi dicessi che sono ipercalorici e anche il consumo di frutta secca va moderato?
La frutta secca dovrebbe essere inserita, salvo allergie in corso, all’interno della nostra dieta, con un’insalata oppure negli spuntini o a colazione.
Attenzione però a non esagerare: 100 grammi di frutta secca apportano le medesime calorie di un pasto completo: circa 600 kcal su 100 grammi, con qualche distinzione a seconda del tipo di frutta secca scelta.
Quanta frutta secca mangiare al giorno?
Risulta già chiaro che dobbiamo moderarne il consumo. In buona sostanza, quanta frutta secca mangiare al giorno? Parliamo di circa 20-30 grammi al giorno, con opportune distinzioni in base alla persona e al dispendio energetico giornaliero. Sappiamo bene che una soggetto sportivo avrà la necessità di alzare le calorie rispetto ad un soggetto sedentario.
Una frutta ricca di nutrienti
La frutta secca è interessante anche dal punto di vista organolettico. Il suo quantitativo di microelementi, grassi buoni e proteine la rende un frutto utile anche per chi non può assumere un grosso quantitativo di carboidrati.
Le noci pecan contengono un buon quantitativo di potassio, le mandorle potassio e fosforo, le nocciole magnesio e potassio. Ma non finisce qui. Anche il quantitativo di fibre è interessante. Le nocciole contengono circa 10 grammi di fibra ogni 100 g di prodotto. Le noci pecan si attestano sulla medesima quota, mentre le mandorle toccano i 12 grammi di fibra alimentare ogni 100 grammi di prodotto.
Nella guida sull’alimentazione ci sono tante altre curiosità da conoscere e visionare per acquisire le basi della nutrizione umana con tanto di bibliografia di riferimento.
Circa un anno addietro parlammo anche di frutta secca e rischio cardiovascolare, sottolineando i benefici per il cuore e la riduzione dell’incidenza di patologie a questo sistema e apparato.

