
Nutrizionista per Ciclisti: Linee Guida su Alimentazione e Integratori
7 Agosto 2025
Nutrizionista per calciatori: una dieta per il tuo ritmo di vita
8 Ottobre 2025Negli ultimi anni Torino ha acquisito centralità nel panorama tennistico mondiale. Ospitare le Nitto ATP Finals – uno degli eventi più prestigiosi del circuito – ha trasformato la città in una vetrina internazionale, accendendo i riflettori non solo sui campioni in campo ma anche su tutto l’indotto sportivo che ruota attorno al tennis.
Parallelamente, il movimento tennistico italiano sta vivendo un periodo d’oro, sia al maschile che al femminile. Campioni come Jannik Sinner, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti hanno portato l’Italia ai vertici delle classifiche mondiali, mentre tenniste come Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto stanno scrivendo pagine importanti del tennis femminile, conquistando titoli e scalando posizioni nel ranking WTA.
Questi successi hanno ispirato una nuova generazione di appassionati e le conseguenze si vedono: nei circoli e nelle scuole di tennis di Torino cresce ogni anno il numero di giovani motivati dal desiderio di migliorarsi e vivere da protagonisti questo sport.
In un contesto così dinamico, l’allenamento tecnico e la preparazione atletica sono fondamentali, ma sempre più tennisti comprendono che un grande contributo per esprimere il massimo del potenziale può arrivare anche dall’ALIMENTAZIONE.
Giocare a tennis: sollecitazioni fisiche e sistemi energetici coinvolti
Il tennis è uno sport unico perché alterna fasi di altissima intensità a momenti di recupero molto brevi. In pochi secondi un giocatore può passare da una corsa esplosiva laterale a un salto, a una torsione violenta del busto per un colpo ben assestato. Questo significa che il corpo è sottoposto a sollecitazioni multidirezionali, ripetute e spesso imprevedibili.
Dal punto di vista fisiologico, durante una partita entrano in gioco tre sistemi energetici che si alternano continuamente:
- sistema anaerobico alattacido: è il serbatoio dell’energia immediata. Fornisce la potenza per gli scatti esplosivi, i servizi e i colpi improvvisi. Tuttavia, si esaurisce in pochi secondi e richiede un rapido recupero;
- sistema anaerobico lattacido: entra in azione quando lo scambio si prolunga e richiede sforzi intensi per 20–40 secondi. Produce energia veloce, ma con l’accumulo di lattato che può causare affaticamento muscolare;
- sistema aerobico: è il motore di fondo che sostiene l’intera partita, spesso lunga ore. Permette di recuperare tra uno scambio e l’altro, di smaltire il lattato e di mantenere lucidità mentale.

L’abilità di un tennista sta proprio nel bilanciare questi sistemi, evitando di andare in crisi energetica nei momenti cruciali.
Qui entra in gioco l’alimentazione: fornire al corpo le giuste scorte di glicogeno muscolare, ottimizzare i tempi di digestione e garantire un corretto apporto di micronutrienti consente di affrontare la partita con energia costante, senza quei cali che spesso compromettono la performance.
Non va dimenticato che il tennis sollecita in maniera importante anche articolazioni (ginocchia, caviglie, spalle), tendini e muscoli posturali.
Un’alimentazione mirata aiuta non solo a produrre energia, ma anche a ridurre le infiammazioni, a favorire il recupero tissutale e a mantenere il corpo resiliente nel tempo.
Alimentazione e performance nel tennis
Il tennis è uno sport complesso e affascinante, che richiede tecnica, strategia e allenamento fisico, insieme a una grande concentrazione mentale.
Ogni scambio di palla, ogni sprint laterale, ogni tie-break sotto pressione dipendono dal modo in cui il corpo utilizza le proprie riserve energetiche:
- carboidrati complessi: fondamentali per sostenere la resistenza e la prontezza di riflessi;
- proteine di qualità: indispensabili per il recupero muscolare e per prevenire infortuni;
- grassi buoni: utili per la concentrazione e per la gestione dell’energia a lungo termine;
- idratazione: elemento chiave per mantenere lucidità e reattività, soprattutto durante partite prolungate o giornate calde.
Il giusto equilibrio tra questi nutrienti non è universale: varia in base all’età, al livello di gioco, agli obiettivi personali e al carico di allenamento.

Il nutrizionista sportivo che conosce il tennis e le sue implicazioni fisico-atletiche mira a definire una dieta calibrata sulle necessità individuali, distribuendo correttamente i nutrienti all’interno della giornata e lungo l’intera settimana.
L’obiettivo è di migliorare il benessere e le prestazioni del tennista nel medio-lungo periodo.
Tennis professionistico e amatoriale: esigenze diverse, stesso approccio
Un tennista professionista ha bisogno di strategie nutrizionali molto precise, che tengano conto di allenamenti, calendari intensi, viaggi e tornei, soprattutto all’interno del circuito FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel).
Chi gioca a livello amatoriale, invece, ha obiettivi diversi: mantenersi in forma, ridurre la fatica, prevenire problemi articolari, migliorare la concentrazione durante le partite del weekend o della sera.
In entrambi i casi, un’alimentazione specifica per il tennis permette di:
- evitare cali di energia improvvisi;
- migliorare la capacità di recupero;
- sentirsi più leggeri e reattivi in campo;
- trasformare il tennis in un’esperienza più gratificante e meno faticosa.
Molti tennisti, soprattutto amatoriali, pensano che la nutrizione sportiva sia “roba da professionisti”. In realtà il corpo risponde agli stessi principi fisiologici, indipendentemente dal livello di gioco.
Altri temono che una dieta personalizzata significhi rinunce drastiche o regole complicate. Nulla di più lontano dalla realtà: un buon piano nutrizionale si adegua alla vita quotidiana e tiene conto dei gusti personali, diventando uno strumento di benessere, non una gabbia.
Una dieta personalizzata per il tennis terrà in considerazione le esigenze e gli obiettivi dell’atleta, ma anche il suo stile di vita e i suoi ritmi.

Nutrizionista per il tennis: un percorso guidato e su misura
Come nutrizionista sportivo a Torino, accompagno ogni tennista in un percorso che inizia dall’ascolto: stile di vita, abitudini, obiettivi e difficoltà. Da lì, costruisco un piano alimentare flessibile e personalizzato, che diventa parte integrante della preparazione atletica.
La visita nutrizionale in studio mi permette di raccogliere le informazioni sulla condizione fisica e sui trascorsi atletici del tennista, anche dal punto di vista alimentare.
Conoscendo la composizione corporea e le caratteristiche individuali, elaboro un programma nutrizionale coerente, includendo la valutazione degli obiettivi di medio-lungo periodo.
Il RISULTATO non è solo una migliore performance in campo, ma anche un aumento del benessere psico-fisico: più energia, più concentrazione, più piacere nel gioco.
Collaboriamo per realizzare i tuoi obiettivi?

