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28 Gennaio 2019Leggere le etichette nutrizionali. Persone con la faccia spaesata tra gli scaffali del supermercato cercano di capirci qualocosa sui nomi assurdi presenti in alcune etichette.
Il più delle volte la perplessità che scaturisce da alcuni nomi è del tutto immotivata. Dietro a nomi apparentemente “bizzarri”, si nascondono sostanze del tutto innocue. Ed è proprio per questo che ne vedremo alcune.
Imparare a leggere le etichette nutrizionali è importante, per fornire così al consumatore un breve guida per aiutarlo a non cadere vittima del terrorismo alimentare.
Leggere le etichette nutrizionali

Come si leggono le etichette nutrizionali e cosa dobbiamo ricordare?
Quando leggiamo le etichette alimentari ricordiamo queste tre semplici regole:
- gli ingredienti sono inseriti in ordine decrescente: da quello presente in percentuale maggiore a quello meno presente a livello percentuale.
- il termine “sale” non equivale al termine “sodio”. Per ottenere il sodio è necessario dividere per 2,5 il quantitativo di sale riportato in etichetta.
- le calorie della confezione e i valori nutrizionali sono riferiti, solitamente, a 100 grammi di prodotto.
Le etichette nutrizionali e i loro valori

Le etichette nutrizionali hanno lo scopo di consolidare la fiducia nei consumatori finali.
In tal senso i consumatori che amano i prodotti light, con un 30% di calorie rispetto a prodotti simili, inizieranno a richiamare tutte le persone terrorizzate dalle calorie.
In etichetta è obbligatorio citare il potere energetico dell’alimento, il quantitativo di carboidrati, di cui zuccheri, grassi (di cui saturi), proteine e sale.
Inoltre abbiamo la voce “ingredienti” in cui possiamo leggere i costituenti dell’alimento in ordine decrescente.
Gli ingredienti negli alimenti: due minuti in più che fanno la differenza
Quando leggiamo le etichette nutrizionali è indispensabile comparare non solo il prezzo del prodotto, ma la disposizione degli ingredienti.
Esempio: se leggiamo in un succo di frutta:
- acqua
- zucchero
- frutta
Sappiamo che l’acqua è il costituente principale, ma il secondo ingrediente in ordine è lo zucchero. Cosa significa? Il prodotto che stiamo per acquistare ha al suo interno più zucchero di polpa di frutta.
Se notiamo nel medesimo scaffale un secondo succo di frutta con gli ingredienti così disposti: acqua, frutta e zucchero, optiamo per acquistare questo prodotto. Tra i due, meglio il secondo per una maggior presenza di frutta e minor presenza di zucchero rispetto al primo.

Quelle “E” che destano sospetti: un falso mito da sfatare
Nel leggere le etichette nutrizionali sento spesso e volentieri alcune considerazioni che sono prive di senso.
Alcune di queste sono: “questo alimento non ha nomi strani, quindi è migliore”, oppure “quando leggi delle sigle strane stai alla larga da quel prodotto”.
Entrambe queste affermazioni sono false e alimentano dei pregiudizi su prodotti completamente innocui.
Se leggessimo ipoteticamente in etichetta il nome “Gamma-undecalattone”, potremmo stupirci nello scoprire che non è altro che l’aroma della pesca. Insomma, niente di terribile direi o di dannoso.
Alle volte leggiamo in etichetta delle sigle con dei numeri. Alcuni esempi sono: E301, E252, E 330.

Sigle che lasciano presagire a terribili intenti delle ditte produttrici? Assolutamente no.
Sono additivi alimentari. Gli additivi alimentari devono essere obbligatoriamente innocui per l’uomo.
Quando leggiamo “E” seguita da tre numeri identificano gli additivi alimentari.
Il primo numero che leggiamo dopo la E è la classe degli additivi alimentari: coloranti, conservanti, antiossidanti.
Nell’esempio precedente i due additivi E301 ed E330 sono degli antiossidanti. E252, al contrario è un conservante.
Quindi siate tranquilli. Leggere in etichetta queste sigle non devono produrvi stati d’ansia immotivati.
Buona spesa consapevole!

