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Il ferro è il metallo più presente nella crosta terreste ed è uno dei metalli più importanti per la nostra vita. Immaginiamo che la possibilità di portare l’ossigeno alle cellule di tutto il corpo lo dobbiamo proprio al ferro. Nonostante la sua importanza, il ferro è un metallo di difficile gestione da parte del nostro corpo. La biodisponibilità alimentare infatti è bassa.
Il metabolismo del ferro: digestione e assorbimento
Digestione e assorbimento del ferro
Il ferro viene assorbito a livello del duodeno, nell’intestino tenue.
L’assorbimento avviene a livello degli enterociti, cioè le nostre cellule intestinali, grazie ad un trasportatore attivo dal nome HCP, deputato al trasporto del ferro eme.
Il ferro non eme deve essere prima ridotto dai succhi gastrici e dall’emocromo duodenale B, per essere correttamente assorbito.
Per uscire dagli enterociti e passare nel plasma è fondamentale la ferroportina (FNP), ma per circolare nel plasma è necessario che il ferro si leghi al suo trasportatore: la transferrina. La transferrina porta il ferro a livello delle cellule periferiche che ne hanno bisogno.
Per entrare nelle cellule esistono due recettori nella cellula:
- TfR1: presente nelle cellule periferiche, con affinità più elevata del TfR2.
- TfR2: presente nel fegato.
Regolazione dell’omeostasi del ferro
La regolazione del ferro avviene a due livelli:
- cellulare: tramite la rilevazione di stati ipossici.
- sistemico: tramite l’epcidina, un ormone scoperto nel 2001 con funzione antimicrobica e di riduzione dell’esportazione del ferro.
Turnover del ferro, fabbisogno, accumulo nel corpo e funzioni
Il ferro è un metallo dalle funzioni fondamentale per la nostra vita. Tra le funzioni più importanti ne troviamo due:
- trasporto dell’ossigeno.
- formazione dell’emoglobina.
Nel nostro corpo abbiamo circa 4-5 grammi totali di ferro, presenti a due livelli:
- epatociti: con il TfR2.
- macrofagi: per fagocitosi dei vecchi globuli rossi.
Ogni giorno, il turnover del ferro plasmatico è di 20-30 mg/dì.
Qual è il fabbisogno di ferro giornaliero?
- Uomini: 10 mg/dì.
- Donne: 18 mg/dì.
- Donne in gravidanza: 30 mg/dì.
Per approfondire l’argomento del ferro:
BIBLIOGRAFIA:
- Arienti G (2011). Le basi molecolari della nutrizione. Piccin Editore. Padova. pp. 863-873.




