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6 Marzo 2019Il fruttosio: uno zucchero utilizzato dall’industria alimentare. Da diverso tempo anche gli appassionati di nutrizione lo consumano per il suo basso indice glicemico.
Come detto però diverse volte, basarsi interamente sull’indice glicemico può portare a diversi malintesi. Perciò eccoci di nuovo a chiacchierare di uno zucchero che fa parlare di sé.
Il fruttosio: zucchero sopravvalutato?
La risposta è si. Sopravvalutato perché non è migliore del glucosio e, per molti aspetti, è addirittura peggiore. Al contrario dello zucchero tradizionale, infatti, non stimola la sazietà e questo si traduce in un maggior rischio di assumerne in ecesso.

Dal punto di vista chimico, ha formula identica al glucosio, ma differente struttura. Dato il suo indice glicemico basso, si è creduto per diverso tempo che potesse tornare utile in soggetti diabetici. Purtroppo si scoprì presto che non solo non torna utile, ma può aumentare l’insulino resistenza e l’incidenza di sindrome metabolica.
Ma procediamo con ordine e analizziamolo nel dettaglio.
Implicazioni salutistiche per l’utilizzo del fruttosio
Il fruttosio, dal punto di vista metabolico, come citato in una review del 2010 pubblicata sul Nutrition & Metabolism, può:
- aumentare i trigliceridi nel sangue;
- accrescere la produzione di acido urico;
- aumentare l’incidenza di patologie cardiovascolari.

Ma ci sono altre questioni che vanno specificate. A livello metabolico, il fruttosio è in grado di bypassare il sistema insulina-leptina, con una stimolazione della lipogenesi (Rizkalla 2010). Su quest’ultimo punto, parrebbe che l’aumento del tessuto adiposo sia maggiormente relativo all’introito calorico dell’individuo, piuttosto che all’utilizzo di bevande contenenti dolcificanti o fruttosio (Van Buul, Tappy, Brouns 2014).
Altri dati suggeriscono che un alto consumo di fruttosio causerebbe un aumento delle probabilità di andare incontro a gotta.
Fino a qui potremmo dire che utilizzare il fruttosio non parrebbe un’idea troppo intelligente, almeno in persone sedentarie o patologiche.

E negli sportivi? L’utilizzo di fruttosio desta preoccupazioni?
Assolutamente no. L’importante è rimanere intorno ai 15-20 grammi al giorno totali di fruttosio e di non abusarne. Ma questo genere di raccomandazioni valgono per qualsiasi sostanza. L’eccesso non è mai utile e porta con sé conseguenze, alle volte serie.
Gli sportivi hanno anche il vantaggio che l’allenamento metabolico, muscolare e neurologico dettato dall’esercizio fisico permette di gestire meglio alcune sostanze che in soggetti sedentari sarebbero proprio da evitare.
Quindi nessun allarmismo immotivato e come sempre usiamo la moderazione.
Il fruttosio e la frutta: dannoso anche in questo caso?
No. Tutto il discorso che abbiamo fatto è inerente a questo zucchero consumato in forma isolata. Fa eccezione lo zucchero contenuto nella frutta. Pertanto consumare 2-3 frutti al giorno (da 150 grammi ciascuno) non ci daranno alcun problema.

BIBLIOGRAFIA – REFERENCES:
- Rizkalla S. (2010). Health implications of fructose consumption:A review of recent data, Nutr & Metab; 7:82.
- Van Buul VJ, Tappy L, Brouns FJPH (2014). Misconceptions about fructose-containing sugars and their role in the obesity epidemic, Nutr Res Rev; 27(1): 119-130.

