
Scheda di definizione muscolare in palestra: falso mito o realtà?
16 Maggio 2018
Dimagrire: quante calorie assumere?
23 Maggio 2018Gli errori più comuni per chi si iscrive in palestra: scopriamoli.
In questo articolo scopriamo quali sono gli errori più comuni per coloro che sottoscrivono un abbonamento in palestra.
1. Il fai da te.
L’utente che si iscrive in palestra quale neofita ha l’impressione di riuscire a gestire autonomamente l’allenamento senza la supervisione di un trainer esperto. Non c’è errore più grande che si possa commettere.
La supervisione di un esperto permette di non incorrere in infortuni causati da un’errata tecnica di esecuzione o dalla fretta del neofita di fingersi esperto e utilizzare carichi inappropriati per il suo livello di preparazione.
Il percorso deve essere strutturato e non improvvisato. Affidatevi ad un esperto del settore. Sempre.
2. Non eseguire il riscaldamento a inizio seduta.
Questo errore lo commettono purtroppo soprattutto gli esperti e insegnano questa “brutta abitudine” anche ai neofiti. Il riscaldamento non è una perdita di tempo! Al contrario, rappresenta la via più sicura per non infortunarsi e preparare il corpo alla parte centrale della seduta.
Il riscaldamento è tanto importante quanto le altre fasi della seduta di allenamento. Diffidate da chi non vi propone un adeguato riscaldamento. Poco importa se vanta anni di esperienza.
3. Allenare solamente alcuni muscoli ed escluderne altri.
Questo errore è presente in entrambi i sessi.
Il sesso femminile si concentrerà soprattutto nel distretto inferiore del corpo: gambe, cosce e glutei. La parte alta la limiteranno e brevi sedute per evitare, a detta loro, di diventare “grosse” e “muscolose”.
Al contrario i maschietti saranno più concentrati allo sviluppo di braccia, pettorali e addominali.
Purtroppo per entrambe le categorie è necessario sapere che lo sviluppo muscolare deve essere armonico e deve seguire un andamento generale e non ristretto a poche zone muscolari. Il risultato sarà più appagante alla vista, soprattutto per chi ricerca la massima forma estetica in relazione alle proprie lunghezze articolari e alla propria costituzione individuale.
4. Concentrarsi solo sul carico sollevato e non sulla tecnica esecutiva.
Per quanto il cheating si riveli una tecnica utile per il soggetto avanzato, non si può dire altrettanto per il soggetto neofita.
La priorità assoluta in questo caso sarà acquisire una tecnica di esecuzione corretta.
A cosa serve imparare la tecnica?
Innanzitutto a prevenire infortuni. In secondo luogo, ma non meno importante, ad evitare l’aggravarsi di problematiche posturali.
Ecco cosa dovete sapere:
- acquisite una buona tecnica.
- Solo successivamente aumentate i carichi di allenamento (intensità e/o volume).
5. Svolgere molti allenamenti a settimana fin da subito.
Questo è l’errore tipico di chi si iscrive in palestra a maggio o giugno con l’idea in due mesi di sistemare tutto. Sono i classici personaggi in cerca di miracoli che richiedono negli studi medici e nutrizionali la dieta miracolosa per sfoggiare la tartaruga in spiaggia.
Come spesso accade sono i primi che dopo la prima settimana di euforia spariscono nel nulla.
Non ha alcun senso svolgere allenamenti estenuanti e frequenti se veniamo da un lungo periodo di inattività.
Due parole da tenere a mente per un lavoro ben fatto: costanza e progressività.
Qualsiasi lavoro ben fatto si costruisce con tempo e dedizione. La fretta nel nostro campo porta solo ad infortunarsi e a generare più danni rispetto ai benefici.
6. Non eseguire il defaticamento.
Proprio come il riscaldamento, anche il defaticamento è una parte importante della nostra seduta di allenamento. In questo caso l’obiettivo sarà rallentare il battito cardiaco, diminuire la sudorazione e riportare gradualmente il corpo in una condizione di riposo.
Come per il riscaldamento vale lo stesso discorso: diffidate da chi non vi fa svolgere un adeguato defaticamento al termine della seduta.
7. Non ci si allena con i dolori muscolari!
Nulla di più falso. I dolori muscolari sono detti DOMS e sono dovuti a microlacerazioni del tessuto muscolare (non è acido lattico!). Esistono diverse attività che possiamo svolgere anche in presenza di quel fastidioso indolenzimento muscolare. Tutte le attività defaticanti possono venirci in aiuto: possiamo fare un po’ di mobilità, un po’ di stretching, una passeggiata di una quarantina di minuti o dell’attività in acqua correttamente impostata da un personal trainer.
Le possibilità sono diverse. Basta saper programmare l’allenamento correttamente.
8. Pensare che l’alimentazione sia il punto centrale per ottenere buoni risultati.
Per un neofita è diametralmente l’opposto. La nutrizione ha la sua importanza dopo un adeguato periodo di condizionamento. Resta innegabile che se si riuscisse ad avere una buona costanza in allenamento e al contempo una dieta strutturata correttamente i risultati saranno più rapidi.
Non cadiamo però nella trappola di credere, come dicono tanti, che la dieta sia prioritaria. Lo è se siamo obesi, ma se il nostro problema è la sedentarietà dobbiamo muoverci di più!
Poche scuse con tutto il resto. Andiamo in palestra, paghiamo alcune ore private per farci strutturare una scheda personalizzata e poi basta un po’ di olio di gomito. La salute al primo posto. Pertanto abbandonate il vostro amico sofà e iniziate e chiedervi cosa potete fare concretamente per migliorare la vostra esistenza.
9. Per far sparire la “pancetta” basta fare molti addominali.
Purtroppo il problema è spesso di ordine alimentare e per quanto si facciano addominali in palestra, non si riuscirà a bruciare il grasso sovrastante o come dicono molti “convertire il grasso in muscolo“.
Consiglio: iniziate ad allenarvi correttamente e con costanza. Questo si traduce in un aumento del dispendio energetico. L’alimentazione per la palestra inizialmente può essere lasciata invariata senza aumentare le grammature; dal punto di vista estetico ci saranno dei miglioramenti.
Il secondo passaggio sarà farsi strutturare una dieta corretta in base all’attività da voi praticata e all’obiettivo che vi porrete.
10. Correre è l’attività migliore per dimagrire.
Purtroppo la corsa non è l’attività migliore per dimagrire. Resta un’ottima attività per il dispendio energetico e per tutta una serie di benefici per il sistema cardiovascolare.
La corsa è ottima per la produzione di endorfine e la sensazione di benessere successiva.
Al contrario per chi desidera dimagrire seriamente l’attività prediletta restano i sovraccarichi.
Scopriamo perché.
I sovraccarichi portano stress a livello del tessuto muscolare e incentivano la successiva ipertrofia muscolare.
Dimagrire significa migliorare il rapporto tra la vostra massa magra e la massa grassa. Il peso potrebbe rimanere simile, ma inizierete a migliorare le vostre masse muscolari. Il dimagrimento in alcuni casi vede un aumento del peso corporeo e non una sua diminuzione.
Questo non significa che stiate ingrassando!
I 10 errori più comuni per chi si iscrive in palestra: ultime considerazioni.
Cosa possiamo trarre da questo articolo? Tutte le materie sono più complesse di come appaiono. Rivolgetevi ad un esperto del settore che possa seguirvi ed aiutarvi ad ottenere il vostro obiettivo: il personal trainer può aiutarvi ad allenarvi meglio, il nutrizionista esperto di palestra e attività di fitness ad alimentarvi in modo adeguato.
Ultima considerazione. La vostra forma estetica e atletica la costruite con il tempo. Fate piuttosto poco tutte le settimane, ma con continuità e costanza. In questo gioco vince chi si pone obiettivi nel lungo periodo.
Vi lascio alla seconda parte del video sui 10 falsi miti nel fitness.
Buon allenamento!

