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24 Giugno 2019Effetto placebo degli integratori. In verità questo effetto è riscontrabile su qualsiasi alimento e non solo sugli integratori alimentari. Qual è la base per poter consigliare un integratore e un supplementatore?
La sola ragione che porta ad utilizzare gli integratori è l’impossibilità a sopperire con la dieta alla richiesta di micronutrienti e macros. Eppure, alle volte, molte persone preferiscono assumere ugualmente integratori, senza che ci sia una reale necessità alla base.
L’effetto placebo degli integratori
Capita spesso che la formulazione di una dieta su un soggetto sano riesca a garantire un corretto apporto di macronutrienti. Nonostante questo, non tarderà ad arrivare la domanda:
Non posso prendere le proteine? Perché mi sentivo meglio e poi mi servono per i muscoli.
E alla fine, pur spiegando che il fabbisogno proteico è già più che sufficiente così, spesso si finisce per essere accondiscendenti su un aspetto psicologico che vince anche il più rigoroso dei calcoli.
Immaginiamo di avere un atleta di sport di potenza il cui fabbisogno proteico è già a 2 grammi per chilo di peso al giorno. Se per puro caso non mettessimo le proteine isolate del latte, la domanda “perché non mi hai messo le proteine?” non tarderebbe ad arrivare.
La verità è che l’effetto placebo che esercita una cultura che ruota intorno all’utilizzo di supplementi riesce a battere qualsiasi dieta ben strutturata. Qualora non si desse l’integratore bisognerà cedere all’evidenza che la maggior parte dei clienti continuerà ad utilizzarlo.
Perché nell’ambiente sportivo, ma soprattutto nell’ambiente fitness e palestra, si attribuisce un’importanza superiore dell’integratore rispetto agli alimenti.
Quando l’effetto placebo è funzionale alla prestazione
Non tutto ciò che si fa ha solo una valenza fisiologica. Sappiamo che un’assunzione di creatina oltre ad un certo limite abbassa la possibilità del corpo di utilizzarla a fini energetici. Il perché è semplice da capire. Una volta superata la dose che è funzionale alla performance, tutto il resto verrà visto come superfluo ed eliminato dal corpo.
Alle volte l’integratore svolge un ruolo rassicurante a livello psicologico: l’atleta si sentirà meglio perché si convincerà che sarà l’integratore ad esercitare un dato effetto su di lui. Questo è il cosiddetto effetto placebo: “sono convinto di stare meglio e quindi sto meglio”.
Questo effetto placebo degli integratori alle volte è funzionale alla performance atletica. Se un atleta si sente meglio ad utilizzare creatina, si da la creatina all’atleta, così come altri supplementi. L’assurdità di tutto questo è ovvia e lapalissiana, eppure il rischio è che se un atleta è convinto di non rendere senza l’ausilio dell’integratore, si rischia che l’effetto psicologico si ripercuota anche dal punto di vista fisico.

