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17 Novembre 2018La dieta Parker. Una dieta che sta riscuotendo molto successo a causa di diverse star che hanno promosso questo regime nutrizionali su settimanali e giornali.
Questa dieta è stata proposta dalla nutrizionista Louise Parker.
Dieta Parker: cos’è e come funziona?
La dieta Parker è una tipica dieta low carb, interessante sotto diversi punti di vista.
Al di fuori della dieta viene promossa della regolare attività fisica, come oramai nella maggioranza delle diete di questo ultimo periodo.
Come funziona?
Come tutte le diete di successo, si basa su due principi adottati già da diversi nomi noti del passato:
- indice glicemico degli alimenti (già sentita la Dieta Montignac?);
- maggior libertà nelle grammature in quanto ci si affida ad una lista di alimenti “concessi”.
COLAZIONE
Tipicamente proteica. Questa è una prassi che andrebbe introdotta anche nella classica colazione dello sportivo medio che è solito, specie per la nostra usanza di assumere carboidrati, di non assumere alimenti proteici a colazione.
Ma quali alimenti si consigliano nella Dieta Parker? Frullati proteici oppure omelette.
PRANZO E CENA
Sono prediletti alimenti proteici: da legumi fino a carne e pesce. Per chi deve perdere peso sono strategie già collaudate ampiamente e già viste e sentite.
Però ciò che si aggiunge, rispetto a molte altre diete solamente “iperproteiche” è l’aggiunta di frutta secca, ricca di grassi buoni polinsaturi.
La verdura è concessa a volontà. Inoltre si raccomanda l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva in quanto ricca di acidi grassi monoinsaturi omega-9.
La dieta Parker: e gli SPUNTINI?
Negli spuntini è possibile introdurre frutta o qualche quadratino di cioccolato fondente. Si raccomanda di limitare il cioccolato in caso di emicrania ricorrenti e di rivedere questa opzione alimentare.
Esempio di Dieta Parker
Facciamo un esempio chiarificatore.
COLAZIONE:
- 30 g di proteine isolate del latte;
- 10 g di noci;
- 1 frutto a piacere da 150 grammi;
SPUNTINO:
- 10 g di noci;
- 10-15 g di cioccolato fondente al 90%.
PRANZO:
- Fino a 200 grammi di carne bianca o pesce (le seguenti grammature sono indicative e non tengono conto delle esigenze individuali dell’individuo);
- Verdura bollita a basso indice glicemico con un cucchiaio di olio EVO a crudo.
SPUNTINO:
- 1 frutto a piacere da 150 g circa
CENA:
- Pesce/legumi/carne a piacere;
- Verdura a basso indice glicemico.
DISCLAIMER: le indicazioni appena fornite sono indicate e non intendono sostituirsi ad una consulenza personalizzata di un esperto abilitato del settore. Si consiglia, prima di intraprendere qualsiasi regime nutrizionale, di prenotare una visita specialistica e di accertarsi del proprio stato di salute.
Considerazioni sulla dieta Parker: pro e contro
Quando si diffonde una nuova dieta senza il bisogno di grammare gli alimenti, ma sulla scelta di alimenti sul solo indice glicemico, scoppia la diffusione virale. L’entusiasmo per queste diete si è visto negli anni passati con la dieta Montignac e questa non fa eccezione.
Cambiano i tempi, ma non cambiano le persone e l’influenza enorme che hanno i vip per scatenare veri e propri tormentoni.
La dieta Parker farà parlare di sé, ma non ha alcunché di nuovo, onestamente. Molti concetti chiave vengono applicati da decenni e non pare portare una ventata di aria fresca a quanto già noto da tutti gli addetti ai lavori. In tal senso una dieta componibile ha vantaggi similari, salvo per le grammature massimali da rispettare.
Però si capisce facilmente il perché del suo successo:
- pubblicità mediatica “giusta”;
- lasciare la libertà all’utente finale di grammare;
- una lista di alimenti che permettono l’auto-gestione.
Sembra una cosa banale, ma se l’utente non ha troppi vincoli è più facile si avvicini a proseguire una dieta, qualsiasi essa sia. Poi se da i risultati sulla bilancia, il successo è assicurato!
Ne sentiremo sicuramente parlare e vedremo se sarà presto inserita tra le diete che resteranno nella storia.

