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Tra le condizioni più complesse a cui si sta prestando particolare attenzione in queste decadi, la sindrome metabolica ricopre un posto di spicco.
Che cos’è la sindrome metabolica
La sindrome metabolica è una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare. Attenzione perché non è una vera e propria malattia, ma un quadro multifattoriale.
La National Cholesterol Education Program (NCEP), nel 2005 ha evidenziato come, per poter accertare la sindrome metabolica siano necessari tre o più delle seguenti condizioni:
- Glicemia superiore ai 100 mg/dl (>5.6 mmol/L);
- Trigliceridi superiori a 150 mg/dl (>1.7 mmol/L);
- HDL inferiore ai 40 mg/dl negli uomini e inferiore ai 50 mg/dl nelle donne;
- Vita ombelicale superiore ai 102 cm negli uomini e agli 88 cm nelle donne;
- Pressione sanguigna superiore a 130/85 mmHg.
L’obesità è uno dei fattori chiave che può portare a disordini metabolici che si riconducono alle cinque condizioni appena viste.
Fattori preventivi
Tra i due fattori cruciali che contribuiscono a prevenire tale condizione, troviamo:
- l’alimentazione bilanciata;
- attività fisica correttamente strutturata e costante nel tempo.
A questi ne possiamo trovare altri riconducibili al soggetto, tra cui:
- rimanere normopeso nel corso della vita e avere un corretto indice di massa corporea;
- non avere massa grassa in eccesso;
- controllo del girovita.
Ovviamente l’attività fisica, una moderata assunzione di zuccheri semplici e una composizione corporea con una massa grassa nella norma aumenta le probabilità di non incorrere in insulino-resistenza e di avere una corretta gestione degli acidi grassi circolanti.
La prevalenza di sindrome metabolica in bambini in sovrappeso è di circa il 18%. Risulta pertanto fondamentale che già in tenere età si controlli il peso corporeo e non si ecceda nel quantitativo di massa grassa. Risulta importante che tutti gli operatori del benessere e i sanitari preposti all’instaurazione di corretti stili di vita possano informare e divulgare la corretta educazione alimentare e l’attività fisica necessaria e minima indispensabile per mantenere lo stato di salute.

