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La risposta dei genitori a queste domande solitamente è la seguente:
Se dimostri di andare bene a scuola ti iscrivo, ma devi portarmi dei bei voti.
Questa risposta, tipica almeno di una parte dei genitori del mondo, pone su piani diversi la scuola e l’attività fisica del giovane. Come se lo sviluppo intellettivo non fosse intrecciato finemente con un corretto sviluppo motorio e fisico. Questi aspetti andrebbero di pari passo. Così come si passano circa 8 ore al giorno sui banchi di scuola, è altrettanto vero che dovrebbe essere un dovere nutrire il corpo del giovane con dell’attività fisica giornaliera o settimanale.
Attività fisica nei giovani: dovere o piacere?
Entrambi. La cultura fisica andrebbe inculcata fin dalla più tenere età e protratta per tutta la vita dell’individuo. Svolgere attività fisica è importante quanto studiare e lavorare. Una persona sana che si tiene fisicamente sano, sarà una persona probabilmente sana più a lungo.
Questo non è da trascurare anche in un’ottica di abbattimento della spesa sanitaria del cittadino. Visto e calcolato il nostro triste primato sulle patologie cardiovascolari, prima causa di morte nei paesi occidentali, dobbiamo immaginare che l’attività fisica giochi un ruolo cruciale.
Dall’altra parte è pur vero che la cultura di praticare sport deve essere insegnata fin dalla più tenere età e pertanto l’attività fisica nei giovani deve essere un dovere, oltre che un piacere.
Il genitore deve educare il giovane a pratica sport e a promuovere tutte quelle attività che sono utili per lo sviluppo fisico e non solamente cognitivo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme sulla sedentarietà, considerata l’anticamera di un quadro eclettico di patologie. Come possiamo prevenirle? Con l’attività fisica. Pertanto iscrivere i propri figli a danza, a basket, a pallavolo, a nuoto o a judo, non è un’opzione, ma un dovere per avere figli più sani nel futuro e cittadini più consapevoli e che gravino meno sulla sanità da adulti.
Giovani e sport: alcuni dati
L’OMS ha emanato alcune raccomandazioni per quanto riguarda i giovani dai 5 ai 17 anni di età:
- Fortemente auspicabile eseguire almeno 60 minuti di attività fisica giornaliera.
- Eseguire attività di stimolazione muscolare per almeno 3 volte a settimana.
Bisogna ridurre l’inattività fisica, per essere più sani e forti durante la vita dell’individuo. Sarebbe buona pratica destinare una parte del budget disponibile per promuovere l’attività fisica nei propri figli con le più diverse attività, nel garantire un corretto sviluppo psico-fisico.
E ricordiamoci di promuovere una sana e corretta alimentazione.
Il binomio esiste: attività fisica e alimentazione controllata per bambini e adolescenti sportivi.

