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20 Aprile 2020Che cos’è il cardo mariano?
Il cardo mariano o Silybum marianum è una pianta erbacea appartenente alle Asteracee, diffuso nel bacino del Mediterraneo.
Per cosa viene viene utilizzato?
Il cardo mariano è utilizzato per la sua azione epatoprotettiva. In altre parole protegge il fegato ed inibisce la lipoperossidazione, grazie all’azione del suo principio attivo: la silimarina.
Il principio attivo silimarina è in realtà costituita da tre sostanze: la silibina, la silidianina e la silicristina.
Che cos’è il cardo mariano e a cosa serve?
Ancora oggi il cardo mariano è una pianta molto utilizzata. Nella dietologia e in ambito nutrizionale si utilizza per proteggere il fegato dai danni dell’alcol.
Il problema del cardo mariano è la sua scarsa biodisponibilità. Per questa ragione si utilizza un carrier che possa diluire la sua azione nel tempo, aumentandone così l’assorbimento.
Quanto cardo mariano assumere?
Prima di assumere il cardo mariano è bene avvalersi dell’ausilio di un medico, nonostante la vendita sia libera. Il dosaggio è di 150-200 mg divise in una o due assunzioni giornaliere.
Effetti collaterali
Il suo contenuto di tiramina, rende questa pianta altamente sconsigliata in soggetti ipertesi. La tiramina è un derivato dell’amminoacido tirosina per decarbossilazione ossidativa. Inoltre i soggetti che assumono farmaci antidepressivi con dei MAO-inibitori devono prestare attenzione alla tiramina che può causare ipertensione per il rilascio di adrenalina. È giusto ricordare che anche alcuni alimenti contengono tiramina, quali formaggi, birra, vino rosso, funghi, lievito e pesce in scadenza.
Interazioni farmacologiche
Evitare di assumere il cardo mariano in caso di utilizzo di utilizzo di antibiotici, quali il metronidazolo, e in caso di FANS quali l’aspirina, onde evitare interferenza farmacologica.




