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Il golf è uno sport complesso e gli atleti di questa disciplina devono seguire alcune linee guida per curare la forma fisica e il loro benessere mentale.
Si è parlato molto sul web di alimentazione e golf. Si citano percentuali dei macronutrienti e come impostare una dieta bilanciata.
La domanda da porsi è: esiste un modo per mantenere la propria performance mentale? Un discorso che si avvicina all’alimentazione nel giocatore professionista di poker o in un articolo in cui si trattò il tema dell’alimentazione e scacchi. Sono ovviamente ambiti che non hanno niente a che vedere, tranne che per un dettaglio: si è sottoposti ad un alto stress cognitivo, con l’aggiunta che nel golf c’è anche una componente fisica non indifferente.
Alimentazione e golf: come gestire una giornata?
Nel golf è fondamentale che non si scenda sotto il proprio dispendio energetico, tranne in casi di sovrappeso.
Il golfista professionista deve avere un corretto apporto energetico. Le percentuali non si discostano dalle percentuali utilizzate nella più tipica dieta mediterranea:
- 55% di carboidrati.
- 15% di proteine.
- 30% di grassi.
Le competizioni che si protraggono per tutta una giornata hanno bisogno di una serie di accortezze. Risulta importante che il golfista arrivi a queste grammature minime per chilo di peso al giorno:
- 4 g/kg/dì di carboidrati.
- 1,2-1,5 g/kg/dì di proteine.
- 0,9 g/kg/dì di grassi.
Su un soggetto di 70 kg di peso ipotetico, avremmo:
- 280 g di carboidrati;
- dalle 84 ai 105 grammi di proteine;
- circa 63 g di grassi.
In questo esempio pratico di dieta per il golfista avremmo un intake giornaliero minimo dalle 2023 kcal alle 2107 kcal.
Risulta facile capire che questo genere di apporto calorico sia da ottimizzare in relazione alla struttura corporea del golfista. Una competizione che si protrae per molte ore della giornata ha bisogno di moltissimi adeguamenti e accortezze. Scopriamone alcune e si scoprirà facilmente come si possano raggiungere anche apporti calorici nettamente più elevati.

I rifornimenti in gara per il golfista
Il golf ha un dispendio energetico molto più elevato di quanto si possa pensare. Si cammina per diversi chilometri durante una giornata in campo e durante le gare.
Cosa assumere durante le competizioni?
Si consiglia di assumere bevande isotoniche con un apporto di carboidrati dal 6% all’8% con all’interno una quota di sodio per garantire la corretta idratazione e mantenere il corretto assorbimento dei carboidrati e la buona salute del sistema nervoso centrale.
Spesso si ricorre all’utilizzo di succhi di frutta o succo d’uva, più facile da trasportare e consumare agilmente durante le pause.
Non solo performance fisica, ma mentale
Il problema del giocatore di golf è la gestione dello stress e il mantenimento della concentrazione nel tempo.
Tra gli alimenti che possono aumentare la performance mentale troviamo tutti quelli ricchi di fosforo e magnesio: la frutta oleosa come noci e mandorle e il consumo sporadico di alghe, tipiche della cucina orientale giapponese.
Alcuni ricorrono a supplementi di alga Klamath, ricca di micro e oligoelementi.
Altri ricorrono ad altri generi di integratori che possono andare dagli integratori di magnesio ai multivitaminici. Come detto diverse volte, questi supplementi lasciano il tempo che trovano in un contesto di dieta varia e bilanciata.
Cercare di privilegiare alimenti ricchi di calcio, fosforo, magnesio e potassio possono garantire un più elevato stato di concentrazione, specie in sport dove la pressione psicologica è elevata.
Alimentazione, golf e pasti pre e post-gara
Le linee guida che seguiranno sono simili a quelle di altri sport. La priorità è evitare l’affaticamento gastrico le due ore prima di una gara. Dobbiamo evitare che l’affaticamento digestivo comprometta la concentrazione e la prestazione del giocatore professionista.
Per questo si ricorre a pasti ricchi di carboidrati dove possiamo arrivare a 1,5 grammi di carboidrati per chilo di peso nel pre-gara. In questo caso assicuriamoci di mangiare almeno due ore prima dell’inizio della performance.
In alcuni casi il nutrizionista esperto di alimentazione per il golf decide di impostare dei digiuni programmati in allenamento, per incentivare la produzione di adrenalina. L’adrenalina non è un ormone che ha la sola finalità di attivare l’atleta. In situazioni controllate può addirittura alzare il livello di concentrazione.
Una volta terminata la competizione possiamo decidere di programmare un pasto bilanciato e completo. In un pasto completo dobbiamo bilanciare tutti i macronutrienti privilegiando alimenti dall’alta densità nutrizionale in termini di micronutrienti, quali frutta e verdura, oltre che alimenti calorici che permettano un recupero adeguato.
FAQ frequenti

