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3 Novembre 2019Per chi svolge la professione di nutrizionista sa bene quanto sia importante dare un’idea dei quantitativi da assumere. Da questo viene semplice calcolare le calorie e fornire un aiuto a tutti coloro che vogliono rimettersi in forma.
Tuttavia c’è una categoria di pazienti che non richiede visite nutrizionali perché l’idea di grammare non piace. Si può dire che lo trovino una vera e propria seccatura.
Perciò cosa fare in questi casi?
Il metodo più rapido e veloce e utilizzare i “pugni” oppure i cucchiai, quantomeno per orientarsi nei quantitativi.
Pesare gli alimenti sarebbe più facile, ma per chi odia passare il tempo a cucinare con la bilancia a portata di mano, questi sistemi funzionano e sono meno invadenti per chi desidera una certa libertà in cucina.
L’ansia delle grammature: la difficoltà dura una settimana
Una volta formulata una dieta personalizzata, si deve comunicare frequentemente con i pazienti che odiano grammare il cibo. Le diete non possono essere prive di grammature per ovvie ragioni, ma possiamo guidare il paziente durante la prima settimana per quanto riguarda le dimensioni degli alimenti e relative grammature.
Per esempio basterà utilizzare la mano per grammare la pasta. Un pugno di pasta corta può toccare circa i 40-50 grammi di peso. Da questo capiamo quanti pugni utilizzare se abbiamo circa 80 grammi di pasta a crudo da pesare.
Viste dimensioni differenti delle mani sarà importante pesare almeno il primo pugno per sapere come muoversi i quantitativi per le volte successive.
Per coloro che sono curiosi di conoscere porzioni e grammature, vi invito a visionare l’articolo scritto pochi mesi fa sull’argomento. Esiste una soluzione per tutto a livello nutrizionale, anche per chi non ama pesare gli alimenti.

