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18 Luglio 2019Come interpretare i valori di colesterolo. Una guida per evitare allarmismi inutili e che possa aiutare i lettori a comprendere cosa c’è dietro questi valori. Inoltre verranno segnalati i valori da non superare e quando rivolgersi al proprio medico curante.
Colesterolo: cos’è e valori
Iniziamo a dire che il colesterolo è una molecola indispensabile per la nostra vita. Rappresenta uno degli elementi necessari per mantenere in buono stato le membrane delle cellule e per la produzione di diversi ormoni. Perciò non è la sua presenza a causare un problema, quanto un suo eccesso.
Ed è già con questa premessa che dovremmo vedere il colesterolo con una luce diversa: un nostro alleato se presente in quantità corrette.
I valori del colesterolo
Quali valori sono da tenere a mente? Alcuni anni fa i valori del colesterolo potevano arrivare a 220 mg/100 ml di sangue.
Oggi i valori sono stati abbassati a 200 mg/100 ml. Eppure alcune persone mostrano fin da giovani valori di colesterolo ben oltre i valori di soglia e possono non mostrare problemi cardiovascolari anche con valori ben oltre quelli appena indicati.
Perché si verifica tutto questo? Perché il colesterolo è solo uno dei valori che deve essere monitorato e va incrociato anche con altri parametri. Tra questi troviamo: i trigliceridi, le LDL e le HDL.
La ragione che ha spinto a segnalare valori maggiori a 200 mg/dl di colesterolo sono dovuti al fatto che in caso di LDL maggiori a 130 mg/dl, si ha una più alta probabilità di incorrere in patologie cardiovascolari. Questo rischio si aggrava con un innalzamento dei trigliceridi e un livello di HDL più basso rispetto ai valori di norma.
Se il colesterolo è poco più alto della norma, ma trigliceridi, HDL e LDL sono nella norma, dovete preoccuparvi?
Rivolgetevi al vostro medico curante, ma probabilmente vi dirà di non preoccuparvi, specie se i valori di colesterolo sono inferiori a 250 mg/dl. In questi casi si potrà ricorrere ad un consumo di riso rosso fermentato, un paio di volte a settimana, e ci sarà un forte invito da parte del medico di praticare due-tre ore di attività fisica settimanale.
Cosa fare se oltre al colesterolo si verificano anche uno degli altri valori fuori norma?
Innazitutto evitare allarmismi inutili. Come nel primo caso, rivolgetevi al vostro medico curante, perché in base ai valori deciderà la strategia più consona per il caso specifico e potrebbe anche decidere di farvi eseguire altri controlli e visite da altri specialisti.
Colesterolo e patologie: cosa ricordare
Si è visto che l’aumento incontrollato del colesterolo può aumentare il rischio di andare incontro a patologie cardiovascolari. Un suo eccesso nel sangue può infatti predisporre a placche aterosclerotiche, con restringimento dei vasi sanguigni.
Quindi è il caso di ridurre gli alimenti che contengono colesterolo?
No. Una ricerca del 2012 ha mostrato come nella maggioranza degli studi epidemiologici pubblicati in questi ultimi 20 anni, non si sia mostrata una relazione tra il colesterolo assunto con la dieta e il rischio di patologie cardiovascolari nella popolazione sana (Fernandez 2012).
Addirittura si parla di consumo di uova intere e rischio di aumento del colesterolo. Al contrario di quanto si è sempre pensato, il consumo di un uovo al giorno, ha persino aumentato le HDL (=chiamato volgarmente “colesterolo buono”) e mantenuto inalterate le LDL (=il cosiddetto “colesterolo cattivo). Pertanto attenzione a ricercare alimenti a basso contenuto di colesterolo per abbassare questo valore.
Il problema non è nel quantitativo di colesterolo presente negli alimenti, quanto piuttosto nel quantitativo di acidi grassi saturi. Sono questi ultimi, infatti, ad avere un’influenza sul colesterolo.
Nonostante quanto appena letto, ci sono ricerche discordanti e invito a leggere alcune delle referenze inserite al termine del presente articolo.
Come interpretare i valori del colesterolo: considerazioni
L’allarmismo diffuso nei confronti del colesterolo è giustificato solo se il paziente ha valori fuori scala accompagnati anche dagli altri indicatori, quali trigliceridi, LDL e HDL. Il colesterolo molto alto può aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, ma è il caso che sia il medico a valutare lo stato di salute generale del paziente.
In alcuni casi, infatti, nonostante un quantitativo più elevato del colesterolo rispetto ai range di norma, si può pensare di agire attraverso gli stili di vita per preservare la salute e garantire una prima protezione da eventi cardiovascolari.
I fattori di rischio
Quello che aggrava il quadro di un paziente con un’ipercolesterolemia sono:
- il fumo;
- l’alcol;
- la sedentarietà;
- LDL sopra i 130 mg/dl;
- HDL più basse di 40 mg/dl;
- trigliceridi più alti di 150 mg/dl;
- genetica.
Risulta importante agire sui fattori di rischio per evitare che un aumento del colesterolo possa mettere a repentaglio la salute del paziente.
I fattori preventivi delle patologie cardiovascolari
Sappiamo come svolgere della regola attività fisica possa fornire un fattore preventivo importante per tutti coloro che sono a rischio di patologie cardiovascolari e mostrano livelli di colesterolo sopra la norma.
Oggi sappiamo che esistono altri fattori che possono influire sulla protezione dai rischi cardiovascolari: una flora batterica intestinale può preservare il nostro stato di salute ed evitare fenomeni quali l’obesità e l’insulino-resistenza, oltre che una dieta varia e sana che possa agire anch’essa sulla preservazione delle specie eubiotiche dell’intestino.
Il consumo quotidiano di frutta e verdura potrebbe aiutarci nel controllare i livelli di colesterolo. In particolare tutti gli alimenti ricchi di fibra sono cruciali in questo equilibrio.
Nonostante alcuni pazienti possano avere un’ipercolesterolemia congenita, agire sui fattori preventivi può aiutarci a preservare il nostro stato di salute.
REFERENCES:
- Brownawell AM, Falk MC (2010). Cholesterol: where science and public health policy intersect, Nutr Rev; vol. 68(6):355–364.
- Fernandez, ML (2012). Rethinking dietary cholesterol. Curr Opin in Clin Nutr and Metab Care; 15(2), 117–121.
- Lang W et al. (2018). The effects of probiotics on total cholesterol – A meta-analysis of randomized controlled trials, Med; 97:5.
- Spence JD, Jenkins DJA, Davignon J (2010). Dietary cholesterol and egg yolks: Not for patients at risk of vascular disease, Can J Cardiol; 26(9): e336–e339.

