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24 Luglio 2025Quando si parla di sport di endurance, si entra in un universo fatto di grandi sfide fisiche e mentali, e la necessita di una preparazione in cui ogni dettaglio conta.
A differenza degli sport di forza o velocità, gli sport di resistenza sollecitano il sistema cardiovascolare, il metabolismo energetico e la capacità mentale di gestire la fatica su lunghe distanze e durate.
Per questo chi pratica endurance sa bene che non basta allenarsi duramente: è l’intero stile di vita a dover essere calibrato, e l’alimentazione gioca un ruolo determinante.
Torino: un laboratorio naturale per l’endurance
Pochi luoghi in Italia offrono agli sportivi di endurance un terreno di allenamento così vario e stimolante come Torino e i suoi dintorni.
Ai piedi delle Alpi, la città regala scenari unici per sport come la corsa, il ciclismo, lo sci e il trail running.
Molti parchi torinesi, come il Valentino e i percorsi lungo il Po, il Parco della Mandria o i sentieri della Collina Torinese, offrono kilometri di itinerari per runner e ciclisti, mentre a breve distanza si aprono le vallate alpine (Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone, ecc.) dove le salite e le quote elevate costituiscono dei terreni ideali per allenarsi.
In inverno, Torino diventa il punto di partenza ideale per lo sci di fondo e lo sci alpinismo, con località come Pragelato, Sestriere e Bardonecchia facilmente raggiungibili.

In estate, invece, il clima mite e le altitudini permettono allenamenti in quota con condizioni ambientali e fisiologiche ottimali per chi vuole migliorare la propria resistenza.
Non è un caso che proprio a Torino si respiri una vivace cultura sportiva, alimentata da eventi come la Maratona di Torino, il Torino Trail, il Granfondo Sestriere e numerose gare ciclistiche e podistiche che attraggono atleti da tutta Italia e non solo.
Ovviamente, nulla vieta ai torinesi di partecipare, per esempio, alla Maratona di Milano o all’Ironman di Cervia (Emilia Romagna), pur allenandosi prevalentemente in Piemonte.
Quali sono i principali sport di resistenza?
Torino e il suo territorio offrono uno scenario ideale per una vasta gamma di sport di resistenza, praticabili in ogni stagione e ad ogni livello.
Trail running e ultratrail
Il trail running aggiunge alla resistenza classica la difficoltà tecnica dei dislivelli, dei terreni irregolari e delle lunghe durate che nell’ultratrail superano le 5-10 ore di corsa, con sollecitazioni muscolari molto diverse rispetto alla corsa su strada.
Ciclismo su strada
Il ciclismo su strada è molto praticato a Torino e dintorni; le lunghe distanze e le salite impegnative mettono a dura prova il sistema cardiocircolatorio e richiedono una gestione ottimale delle energie in gara e dei carboidrati assunti durante i pasti.
Mountain bike e gravel
I percorsi sterrati delle montagne piemontesi offrono infinite possibilità per appassionati di mountain bike e gravelisti. Le discese tecniche e le salite ripide impongono un grande lavoro muscolare e anaerobico-lattacido, unito alla resistenza generale.
Sci alpinismo e sci di fondo
Durante l’inverno, questi sport trasformano le montagne torinesi in palestre a cielo aperto. Lo sci alpinismo alterna salite aerobiche intense a discese tecniche, mentre lo sci di fondo richiede continuità di sforzo e un’efficienza energetica impeccabile.
Triathlon
Alternare nuoto, ciclismo e corsa richiede una preparazione estremamente completa, una grande capacità di recupero e una nutrizione molto varia. La dieta per il triathlon va calibrata su discipline diverse.
Nuoto in acque libere
Nei laghi della regione si pratica anche il nuoto di fondo. Qui il corpo è chiamato a mantenere uno sforzo costante in condizioni termiche variabili e con un consumo energetico elevato dovuto al raffreddamento.
Corsa su strada e maratona
La corsa su strada richiede una grande efficienza cardiovascolare e un’attenta gestione delle energie per mantenere il ritmo su distanze che vanno dai 10 km fino alla maratona e oltre.

Tutte queste discipline, pur diverse fra loro, hanno un minimo comune denominatore: una gestione complessa dell’energia, il bisogno di recuperare rapidamente e la necessità di mantenere l’organismo costantemente in salute per affrontare la stagione di allenamenti e gare.
Alimentazione per gli sport di endurance
La preparazione atletica negli sport di resistenza non può prescindere da un’attenta cura dell’alimentazione.
Quando il corpo è impegnato per ore in uno sforzo costante, la gestione delle scorte energetiche diventa cruciale. I carboidrati rappresentano il principale carburante per i muscoli, ma anche i grassi e le proteine svolgono un ruolo fondamentale nel supportare le lunghe durate e il recupero muscolare.
Una DIETA adeguata deve:
- garantire scorte glicogeniche ottimali prima della gara o dell’allenamento lungo;
- assicurare un apporto energetico bilanciato durante lo sforzo (con gel, barrette, bevande isotoniche);
- favorire un rapido recupero post-gara, reintegrando liquidi, elettroliti e nutrienti essenziali;
- mantenere un equilibrio di micronutrienti per sostenere il sistema immunitario e la salute generale.
Trascurare l’alimentazione significa spesso vanificare mesi di allenamento, esponendosi al rischio di infortuni, improvvisi cali di rendimento, sovrallenamento o disturbi gastrointestinali in gara.
Il ruolo del nutrizionista sportivo: personalizzazione e strategia
È qui che entra in gioco la figura del nutrizionista sportivo esperto di sport di endurance.
Ogni atleta è diverso: metabolismo basale, composizione corporea, intensità e frequenza degli allenamenti, obiettivi agonistici, eventuali intolleranze o preferenze alimentari devono essere presi in considerazione per costruire un piano nutrizionale realmente efficace.

Il mio lavoro come nutrizionista sportivo a Torino parte sempre da una valutazione approfondita dell’atleta e delle sue esigenze:
- analisi dello stato nutrizionale e corporeo (massa magra, massa grassa, idratazione);
- valutazione dell’allenamento e dei carichi di lavoro (per quale disciplina? Con quale frequenza e intensità? In qualle stagione dell’anno?);
- definizione di obiettivi realistici e personalizzati (dal miglioramento della performance alla gestione del peso);
- elaborazione di piani alimentari ad hoc, che si adattano alle diverse fasi della stagione;
- educazione alimentare, per rendere l’atleta progressivamente più consapevole e più autonomo nelle proprie scelte.
Il nutrizionista non fornisce solo indicazioni e tabelle, ma accompagna l’atleta lungo tutto il percorso, monitorando i progressi, affinando le strategie in base alle risposte del corpo e intervenendo prontamente in caso di problematiche.
Performance, ma anche salute e longevità sportiva
Infine, va sottolineato un aspetto spesso trascurato: l’alimentazione nello sport di endurance non serve solo a migliorare i tempi e le prestazioni, ma a garantire uno stato di salute che permetta di praticare la propria disciplina a lungo e con soddisfazione.
Problemi come il cosiddetto RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport), le carenze di ferro, i disturbi ormonali o gastrointestinali sono molto frequenti tra chi pratica sport di resistenza senza una guida nutrizionale adeguata.
Collaborare con un bravo nutrizionista sportivo significa prolungare la propria vita sportiva e godersi appieno i benefici psicofisici di un’alimentazione adeguata alle discipline praticate, al proprio corpo e al proprio stile di vita.
Ricevo gli atleti piemontesi presso gli Studi di Torino centro, Collegno, Pinerolo e Novara.
Per chi è impossibilitato a svolgere una visita in presenza, offro la possibilità di una consulenza telematica, con colloquio, dieta personalizzata e seguimento a distanza.
Descrivimi i tuoi obiettivi, ti affiancherò per conseguirli.

