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Che si tratti di una scelta etica, ambientale o di salute, una cosa è certa: una dieta a base vegetale, se pianificata correttamente, può tranquillamente sostenere e in alcuni casi migliorare la prestazione sportiva.
Ma è davvero possibile raggiungere il massimo del potenziale atletico senza carne, pesce e prodotti animali? La risposta è sì, ce lo dice la scienza.
La forza e la struttura muscolare non dipendono dalla carne
Per troppo tempo si è diffusa l’idea che un’alimentazione sportiva efficace dovesse necessariamente includere carne e derivati animali. La convinzione che solo le proteine animali siano complete, o che siano indispensabili per costruire massa muscolare e migliorare la performance, è un mito che la scienza ha ormai sfatato.
Oggi sappiamo che una dieta vegetariana ben pianificata è perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali di qualsiasi atleta, anche nelle discipline di forza, potenza o resistenza.
In effetti, sempre più sportivi di alto livello, dai maratoneti ai calciatori, dai ciclisti ai praticanti di sport da combattimento, stanno dimostrando che è possibile eccellere seguendo un’alimentazione 100% vegetale o priva di carne.
Le PROTEINE VEGETALI, infatti, seppur talvolta non complete di amminoacidi essenziali rispetto a quelle animali, possono diventare altamente efficaci quando combinate in modo opportuno.
L’esempio classico è l’abbinamento di legumi e cereali integrali (come riso e lenticchie, o pasta e ceci), che permette di ottenere un profilo amminoacidico completo.
Inoltre, alimenti come soia, tofu, tempeh, seitan, quinoa, grano saraceno e proteine vegetali isolate (come quelle dei piselli o del riso) forniscono quantità significative di amminoacidi essenziali.
È importante sottolineare che una dieta vegetale può offrire anche vantaggi aggiuntivi per chi pratica sport: un buon apporto di fibre e di micronutrienti.
In altre parole, con la giusta programmazione la dieta vegetariana può diventare una potente alleata per la tua performance atletica, fornendo tutta l’energia necessaria, e migliorando la resistenza, il recupero e persino la crescita muscolare.
Dieta vegetariana per bodybuilding e palestra
La dieta vegetariana è adeguata anche per chi va in palestra, fa bodybuilding e mira ad accrescere la massa muscolare.

Uno dei falsi miti più ostici da dissolvere riguarda la presunta difficoltà di aumentare la massa muscolare seguendo una dieta vegetariana.
Numerosi studi hanno dimostrato che, a parità di apporto proteico e stimolo allenante, gli atleti vegetariani possono ottenere gli stessi incrementi di massa magra degli onnivori. Discorso analogo per la compatibilità tra dieta vegana e bodybuilding.
La chiave è raggiungere il fabbisogno proteico quotidiano, che per uno sportivo può oscillare tra 1.4 e 2 g/kg di peso corporeo, e distribuirlo in modo omogeneo durante la giornata, con particolare attenzione ai pasti post-allenamento.
Oltre al fabbisogno proteico, un altro elemento fondamentale è l’apporto calorico complessivo.
Una dieta vegetariana, se troppo ricca di fibre, può dare un senso di sazietà precoce che rende difficile mangiare abbastanza per sostenere l’anabolismo muscolare. In questi casi, è utile ricorrere a fonti caloriche dense ma nutrienti come frutta secca, avocado, cereali cotti, frappè ad alto apporto calorico e porzioni adeguate di oli vegetali di qualità come l’olio extra vergine di oliva.
Inoltre, la tempistica dei pasti gioca un ruolo chiave: consumare carboidrati insieme alle proteine dopo l’allenamento favorisce un miglior ripristino del glicogeno muscolare e una risposta insulinica favorevole alla sintesi proteica.
Infine, l’uso mirato di integratori può rappresentare un valido supporto in fase di sviluppo muscolare: proteine vegetali in polvere, creatina monoidrata, beta-alanina e omega-3 da microalghe sono strumenti perfettamente compatibili con una filosofia vegetariana e utili per massimizzare i risultati.
Alimentazione vegetariana e sport: focus sui nutrienti critici
Sebbene una dieta vegetariana possa essere altamente performante, è essenziale riconoscere e gestire con consapevolezza alcuni nutrienti considerati “critici”, non perché siano carenti di per sé in una dieta vegetale, ma perché il loro assorbimento, disponibilità o concentrazione può essere influenzato dall’assenza di alimenti di origine animale.
In ambito sportivo, dove il corpo è costantemente sottoposto a stress metabolico, l’ottimizzazione di questi nutrienti diventa ancora più cruciale.
I principali a cui prestare attenzione sono: proteine, vitamina B12, ferro, omega-3, calcio, vitamina D e creatina.
Proteine
Fondamentali per il mantenimento e la crescita della massa muscolare, per la sintesi enzimatica e per il recupero post-allenamento. Nella dieta vegetariana è importante garantire un apporto sufficiente sia in quantità che in qualità, variando le fonti proteiche vegetali per coprire tutto lo spettro degli amminoacidi essenziali. Integrare fonti come legumi, tofu, tempeh, quinoa, seitan e proteine vegetali isolate è la chiave.

Vitamina B12
È indispensabile per la produzione di globuli rossi, la funzione nervosa e il metabolismo energetico. Si trova naturalmente solo in alimenti di origine animale, quindi chi segue una dieta vegana deve necessariamente integrarla, mentre i vegetariani possono valutarne i livelli attraverso esami del sangue e ricorrere all’integrazione se necessario.
Ferro
Coinvolto nel trasporto dell’ossigeno ai muscoli, è particolarmente importante per gli atleti di endurance. Il ferro non-eme presente negli alimenti vegetali (legumi, verdure a foglia verde, semi, frutta secca) è meno biodisponibile rispetto a quello eme di origine animale, ma può essere assorbito più facilmente se abbinato a fonti di vitamina C (come agrumi, kiwi, peperoni).
Omega-3
Essenziali per la salute cardiovascolare, la funzione cerebrale e il controllo dell’infiammazione. Mentre gli omega-3 a catena corta (ALA) si trovano in semi di lino, chia e noci, le forme più attive EPA e DHA sono presenti solo nei pesci grassi. I vegetariani e vegani possono ottenere EPA e DHA tramite integratori a base di alghe, sicuri ed efficaci.
Calcio e Vitamina D
Il calcio è fondamentale per la salute delle ossa e la contrazione muscolare, mentre la vitamina D regola il suo assorbimento e il metabolismo osseo. I latticini, principale fonte di calcio nella dieta onnivora, possono essere sostituiti con bevande vegetali fortificate, tofu lavorato con solfato di calcio, mandorle e verdure a foglia verde. La vitamina D, invece, è scarsamente presente nella dieta in generale, ed è spesso necessaria un’integrazione, soprattutto nei mesi invernali o in caso di esposizione solare limitata.
Nutrizionista sportivo per atleti vegetariani e vegani
Scegliere un’alimentazione vegetariana o vegana non implica una rinuncia a prestazioni elevate, significa imparare a nutrire il proprio corpo in modo intelligente e coerente con i propri valori.
Ogni atleta ha bisogni specifici, che devono essere interpretati con attenzione e competenza, soprattutto quando si escludono una o più categorie alimentari.

Come nutrizionista sportivo, il mio compito è accompagnare gli atleti vegetariani e vegani nel percorso verso i propri obiettivi: che si tratti di aumentare la massa muscolare, migliorare la resistenza, recuperare più velocemente o, semplicemente, sentirsi bene compaginando sport, lavoro, famiglia e interessi.
Con una corretta pianificazione e adeguate conoscenze sulla nutrizione vegetariana, la dieta diventa uno strumento di attivazione del proprio potenziale, non una limitazione.
Se sei un atleta vegetariano o vegano, o stai pensando di diventarlo, significa che hai già fatto una scelta di forza e consapevolezza.
Ora è il momento di trasformarla in risultati concreti.
Ricevo nei seguenti studi: Torino, Milano, Collegno, Pinerolo.
Se preferisci puoi optare per la consulenza online.
Studierò il tuo caso e ti fornirò un piano nutrizionale e un’assistenza personalizzata.

