
Perché le diete famose del passato sono ancora gettonate?
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1 Maggio 2019Per dimagrire drasticamente sono necessari due requisiti: forza di volontà e moderazione.
La forza di volontà necessaria per proseguire un percorso intrapreso e la moderazione necessaria per non buttarsi a capofitto in diete estreme.
Se all’inizio una dieta estrema può dare enormi risultati, il problema sorge subito dopo. Durante il percorso infatti si rischia di cadere vittime dei raptus della fame, vanificando l’enorme fatica fatta per perdere quei chili di troppo.
Alcuni preferiscono una dieta chetogenica per dimagrire, ma il problema riguarda la sostenibilità di questa scelta. La dieta chetogenica prevede un quantitativo di carboidrati giornaliero inferiore ai 50 grammi.
Dimagrire drasticamente: qualche numero per orientarci
Per chi non ha mai sperimentato questa strada si accorge ben presto che è poco percorribile. Dimagrire drasticamente prevede purtroppo strade estreme, ma che rischiano di fallire facilmente proprio per la scarsa sostenibilità nel medio e lungo periodo.
Si può pensare ad un approccio molto più graduale e sensato, a partire dalla dieta componibile fino a diete low carb che non scendano sotto i 120 grammi al giorno di carboidrati.
Oppure la strategia è adottare diete intorno alle 20-25 kcal per chilo di peso, per garantire a soggetti in evidente sovrappeso un ridimensionamento del peso corporeo.
Un soggetto di 90 kg di peso potrà così raggiungere le 1800-2200 kcal al giorno. Una ragazza con un peso di circa 75 kg potrà consumare dalle 1500 alle 1875 kcal. Più lo stato di sovrappeso sarà evidente e più sarà necessario orientarsi verso le 20 kcal per chilo di peso, rispetto alle 25.

Ci sono però stati di obesità che richiedono approcci ancora più drastici. Si può pensare in alcuni casi estremi di orientarsi verso le 15 kcal per chilo di peso. Consigliamo di non eseguire questo approccio “fai da te”, ma attraverso un esperto abilitato del settore.
Il problema fondamentale inizialmente non sarà solamente perdere peso, ma un altro aspetto: trovare la strada più sostenibile nel medio e lungo periodo. Questo si tradurrà in dimagrimento, senza perdere eccessivamente l’acqua corporea. Molti si orienteranno su un dieta proteica per due ragioni principali:
- fa perdere peso;
- aumenta il senso di sazietà rispetto al prediligere altri macronutrienti.
Gli alimenti che garantiranno un corretto stato idratativo saranno frutta e verdura.
Nel caso in cui il paziente fosse poco attento a controllare stati di fame improvvisa, consigliamo per almeno le prime due o tre settimane, di non svolgere il giorno libero. Lo sgarro alimentare potrebbe risultare una vera e propria insidia nella perdita di peso.

