
Quanti pasti al giorno devo fare?
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I fattori che influenzano la composizione corporea
2 Novembre 2018Una domanda su cui torniamo dopo alcuni mesi, alla luce delle molteplici richieste avute da parte di chi ha affrontato ogni genere di dieta, ma i cui risultati sono stati scadenti.
Innanzitutto dobbiamo capire un punto fondamentale che cela la risposta. Le calorie servono per capire dove vogliamo arrivare e quanto peso vogliamo perdere. Rimanere per due o tre giorni in ristrettezza calorica estrema per poi svolgere un giorno di sgarro alimentare ha davvero senso? In verità no. Quest’ultimo può vanificare parzialmente o completamente quanto fatto nelle 48-72 ore precedenti.
Perché non perdo peso? Alla ricerca della risposta!
Quanto ti aspetti di perdere sulla bilancia per ogni settimana di sacrificio? Purtroppo molte persone si aspettano di perdere molto peso in poco tempo, per poi ritornare esattamente alla situazione di partenza con uno-due giorni di libertà a tavola.
Cerchiamo di indagare il perché le persone non perdano peso:
- Dieta troppo calorica rispetto al dispendio energetico;
- tempo insufficiente per apportare il cambiamento nel peso corporeo.
Se ti sei domandato “perché non perdo peso”, ora prova a capire se il problema è in uno dei due motivi appena esposti.
Il junk food rappresenta la scelta maggiormente utilizzata dalla maggioranza delle persone, per mangiare in poco tempo e saziarsi. Purtroppo il problema di stuzzicare alcune tipologie di alimenti, tra cui snack e bevande zuccherate è che si introducono molte calorie in poco tempo. Questo si traduce in mantenimenti del peso nella più fortunata ipotesi o addirittura ad aumenti di peso imprevisti.
Il problema è che la maggior parte delle persone che non perdono peso è perché hanno una visione distorta di cosa mangino, ma soprattutto QUANTO introducano.
Nel “quanto” vi è la risposta alla domanda: “perché non perdo peso?”. Ed ecco che ci troviamo a dover fare i conti con pazienti che sono incapaci di resistere alla sensazione di appetito e poca cultura sui concetti chiave della sana alimentazione.
Nell’articolo “perché non dimagrisco?“, abbiamo trattato in diversi esempi il perché le persone non riescano a dimagrire. Qui parliamo del perché le persone non riescano a far diminuire quel maledetto numero sulla bilancia.
Devo sottolineare come il perdere peso preveda disciplina e determinazione. Si è visto chiaramente come le persone che perdono peso rapidamente perdono molta acqua. Questa è alla base dell’illusione secondo cui si crede di poter perdere molti chili in una settimana. Il problema è che stiamo perdendo massa magra e non quello che vogliamo perdere, cioè il grasso!
Per perdere circa un chilo di grasso è necessario impostare un deficit di circa 7000 chilocalorie. Questo è impossibile attuarlo con diete lampo!
Al contrario, chi perde peso più lentamente mostra una riduzione più elevata della circonferenza dei fianchi e della vita con un netto miglioramento estetico (Ashtary-Larky D et al. 2017).
E allora perché non puntano tutti ad una lenta perdita di peso?
Perché vedere la propria bilancia che mostra numeri più bassi in poco tempo gratifica! E le campagne pubblicitarie che illudono di perdere peso in pochissimo tempo influenzano la psicologia delle persone.
Il risultato è che nella pratica lavorativa è necessario adottare una giusta via di mezzo, con gratificazione del paziente. Se la gratificazione non arriva in fretta per i risultati ottenuti si otterrà un ritorno repentino alle proprie abitudini con la richiesta di un nuovo professionista.
Purtroppo non si viene valutati per quanto si svolga un lavoro gradualmente nel rispetto della salute, ma quanto più rapidamente si farà ottenere un risultato (indipendentemente dalle conseguenze nel medio-lungo periodo!).
BIBLIOGRAFIA – REFERENCES:
- Ashtary-Larky D et al. (2017). Rapid Weight Loss vs. Slow Weight Loss: Which is More Effective on Body Composition and Metabolic Risk Factors?, Int J Endocrinol Metab; 15(3): e13249

