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11 Marzo 2020Sono magri, con poca massa grassa (apparente) e vengono percepiti come atletici, anche se non lo sono. Di chi stiamo parlando? Sono persone che non hanno problemi di peso o BMI, ma hanno una sproporzionalità tra la massa magra e la massa grassa.
In altre parole, sono tutti coloro che sono magri allo specchio, non hanno pancia, sono normopeso, ma sono “grassi” perché possiedono poca massa muscolare e il rapporto tra la massa magra e grassa è sbilanciato.
Sono tante le persone che pur non mostrando problemi evidenti, mangiano junk food, non si allenano e hanno poca massa muscolare. Sono quelli nominati da alcuni come “finti magri”, ma esiste un termine che descrive meglio questa condizione: skinny fat.
Per chi non avesse mai sentito questa parola, ora ne conoscete il significato.
Le ragioni che portano ad essere skinny fat
Le ragioni che portano molti ad essere catalogati come skynny fat sono diverse:
- alimentazione sbagliata;
- sedentarietà o allenamento poco efficace;
- stili di vita errati (consumo di alcol, fumo di sigaretta).
Come risolvere questa condizione?
Innanzitutto allenarci sottoponendo il muscolo a stress meccanico. Servono carichi e stress progressivi, graduali, ma elevati.
Questo si traduce in attivazione neurologica, buoni carichi di lavoro con buoni tempi sotto tensione e modulazione dei recuperi per impostare un lavoro che punti all’aumento dell’ipertrofia e della forza muscolare. I cultori degli sport di forza potrebbero storcere il naso, ma si tratta proprio di questo: variabilità del lavoro, progressività dei carichi e ottimizzazione della propria composizione corporea.
Per farlo, oltre ad un allenamento mirato per almeno 4 ore settimanali, serve anche una corretta alimentazione che punti ad una graduale ricomposizione corporea.
Veniamo ora ad alcuni aspetti pratici.
- Attestarsi dalle 30 alle 35 kcal per chilo di peso al giorno.
- Alzare e individualizzare l’assunzione proteica giornaliera.
- Garantire un corretto apporto di carboidrati.
- Impostare dai 3 ai 5 allenamenti settimanali con i pesi, preferibilmente seguiti da un allenatore.
- Controllare la tecnica e la progressività dei carichi.

