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12 Giugno 2019Il sonno. Il dormire è uno dei tre segreti per perdere grasso. E adesso ci sono diverse basi scientifiche per poterlo dire con certezza.
La regolarità e la qualità del sonno potrebbero essere uno dei segreti per mantenersi in forma.
I tre pilasti per perdere grasso e rimanere in forma
Se il sonno rappresenta la base, la nutrizione e l’esercizio fisico completano il quadro. Cose già risapute, eppure così trascurate ancora dalla maggior parte della popolazione.
I ritmi di vita frenetici, lo stress, ore di sonno insufficienti, vita sedentaria e alimentazione sbilanciata sono i fattori che possono mettere seriamente a repentaglio la nostra salute.
Dormire, estetica e prestazione
Come può il sonno influenzare la nostra estetica? Parrebbe che il momento per ottimizzare alcune secrezioni ormonali sia durante il sonno. Un sonno interrotto e non regolare comprometterebbe anche la performance sportiva.
Ecco perché alcuni atleti affetti dal jet lag sembrerebbe abbiano una performance peggiore. Ma non finisce qui.
Una ricerca del 2010 ha messo in luce che una singola notte in cui si avrebbe una privazione del sonno possa indurre insulino-resistenza. Questo si tradurrebbe in minori riserve di glicogeno muscolare (Donga et al. 2010).
Alcuni di noi prestano attenzione a cosa mangiano e come si allenano, ma trascurano le ore di sonno e spesso intraprendono professioni che possono prevedere diversi turni di notte.
Un buon sonno e dormire in maniera regolare avrà effetti positivi dal punto di vista ormonale e sugli obiettivi che ci porremmo dall’allenamento.

Sonno e patologie cardiovascolari
La salute è un delicato equilibrio di molti fattori. Si è potuto notare come la privazione del sonno aumenti la mortalità su tutte le cause di morte.
Ridurre le ore di sonno, o affrontare periodi di privazione nel dormire, può portare ad un aumento dei markers della sindrome metabolica, in individui tra i 30 e i 54 anni di età (Mullington et al. 2012).
Stare svegli oltre le 16 ore aumenta il deficit nelle ore di sonno con un aumento dello stress sistemico. Le ripercussioni sono quelle ormonali appena analizzate.
Il sonno migliora la pressione arteriosa e garantisce un miglior metabolismo glucidico, oltre che un abbassamento della temperatura corporea.
Durante la perdita del sonno si ha un aumento del TSH e picchi di cortisolo anche nei momenti della giornata in cui questo ormone si trova al suo nadir (Mullington et al. 2010).
Queste alterazioni ormonali concorrono ad un aumentato rischio cardiovascolare.

REFERENCES:
- Donga E et al. (2010). A single night of partial sleep deprivation induces insulin resistance in multiple metabolic pathways in healthy subjects, The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism; 95(6), 2963–2968.
- Mullington JM et al. (2012). Cardiovascular, Inflammatory and Metabolic Consequences of Sleep Deprivation, Prog Cardiovas Dis; 51(4): 294-302.
- Spiegel K. et al. (2003). Impact of sleep debt on physiological rhythms. Revue Neurol, 159(11):6S11-20
- Tae WK, Jong-Hyun J, and Seung-Chul H (2015). The Impact of Sleep and Circadian Disturbance on Hormones and Metabolism. Int J of Endoc; vol. 2015.

