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20 Marzo 2019Quanto dovrei pesare. La mattina ci si alza, si va in bagno e si sale sulla bilancia. Quel numero non ci piace mai. Perché dai magri ai meno magri, quel numero lo vorremmo sempre diverso.
Anche nel caso in cui pesassimo troppo poco, ci ossessiona l’idea di non riuscire ad alzare quel valore. Perché pochi si vedono bene nel proprio corpo. La maggior parte delle persone hanno difficoltà a gestire la loro immagine corporea.
Molti ipotizzano, secondo una loro personalissima idea, quanto dovrebbero pesare e se esiste un valore “ideale” per calcolare il proprio peso.
Quanto dovrei pesare?
La domanda lecita che molti si chiedono è quanto dovrebbero pesare. Partono una serie di ricerche dal proprio smartphone, da parte dell’utente, per indagare se esistono dei valori che possiamo prendere in considerazione.
I falsi miti del peso e del rapporto altezza/peso

Ed è qui che rischiamo di imbatterci in formule poco conformi alla struttura individuale di ciascuno di noi.
Dalle formule di Broca, a Lorentz a Berthean.
E quanto saranno mai attendibili queste formule?
P O C O
Tenere conto dell’altezza e del peso del soggetto non prende in considerazione molti altri parametri che invece sono fondamentali, quali:
- massa magra;
- massa muscolare;
- massa grassa;
- livelli di idratazione.
Tra questi il quantitativo di massa grassa è fondamentale per determinare lo stato di forma fisica del soggetto.

Perciò mettete da parte le vostre bilance e fatevi fare una bioimpedenziometria o un esame completo della composizione corporea.
Perché l’idea di ragionare sul rapporto altezza/peso, ha dell’inverosimile e non può essere preso come un parametro attendibile (almeno non per tutti).
Così come tutti coloro che si basano sul proprio indice di massa corporea personale.
Sono tutti valori aspecifici, ancora sopravvalutati dalla maggior parte degli addetti ai lavori.
Ma quindi, quanto dovrei pesare?
La risposta è dipende.
Se siamo persone sportive e molto attive, concentriamoci sui valori di massa grassa e massa muscolare.
Un valore di circa il 60% di massa muscolare, sono degli ottimi valori. Attenzione: massa muscolare, non massa magra. Se siamo del genere maschile e abbiamo dei valori compresi tra l’8 e il 10% di massa grassa, siamo persone in forma.

Le cose cambiano per il gentil-sesso che dovrebbero attestarsi intorno almeno al 17% di grasso totale, per mantenere l’equilibrio ormonale. Ovviamente non parliamo di culturiste o persone spasimanti il mondo dei sovraccarichi che possono assottigliare enormemente queste percentuali, quasi alla stessa stregua di un uomo.
Pertanto sappiamo che non è un problema solo di peso, ma di percentuale effettiva di grasso posseduto.
Ci sono persone che nel corso degli anni restano con un peso pressoché invariato, ma la loro composizione corporea è differente.
Monitorarla ci permette di comprendere cosa mangiare e come allenarci, oltre che valutare i cambiamenti nel tempo.
Quando il peso è un parametro attendibile?
Il peso diventa un parametro interessante da valutare in tutti quei soggetti sedentari. Perché se da una parte il peso è sopravvalutato, è pur vero che dall’altra parte ci permette di capire la predisposizione a problematiche se associato alla nostra altezza.
Il BMI è il tipico caso, in cui si utilizzano peso ed altezza, rigorosamente su soggetti sedentari, per comprendere il rischio di patologie cardiovascolari in tutti coloro che superano un BMI di 30 ed entrare nella fascia dell’obesità.
Risulta però indispensabile, anche in questo caso, avvalersi di un esame completo per monitorare la propria composizione corporea.

